SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Seimila seicentocinquanta litri di gasolio (4.500 di tipo agricolo e 2.150 per autotrazione) posti sotto sequestro dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Ascoli Piceno: è il risultato di un’operazione che ha visto la denuncia a piede libero di cinque persone, residenti a Cupra Marittima, Montegiorgio, Sant’Egidio alla Vibrata, Montefiore dell’Aso e Montalto Marche per reati relativi alla violazione del Testo Unico sulle Accise. E’ stato inoltre sequestrato un intero impianto di erogazione di carburanti ad uso privato.
L’indagine è nata dal rinvenimento, in un’autobotte che trasportava olii minerali, sottoposta ad un controllo nella zona di Montalto Marche, di documentazione attestante la già avvenuta consegna di gasolio agricolo ad uso agevolato, in assenza però dei prescritti documenti di accompagnamento (il “D.A.S.”, oppure la fattura accompagnatoria immediata.
Immediatamente, tramite il “Servizio di pubblica utilità 117“, si sono rese necessarie altre indagini delle Compagnie del Corpo di San Benedetto e Fermo, che si sono recate presso i destinatari della consegna come indicato nella documentazione del conducente.
Sono stati così rinvenuti notevoli notevoli quantitativi di gasolio sottoposti a sequestro, detenuti, in parte, in un impianto di erogazione di carburanti ad uso privato istituito all’interno di una ditta di autotrasporti – installato, peraltro, in totale assenza delle previste autorizzazioni di carattere amministrativo – in altra parte presso un serbatoio interrato di un locale caldaia di abitazione privata – ed utilizzato quale carburante da riscaldamento – e, infine, all’interno di una cisterna di proprietà di un’azienda agraria.
Per il rappresentante legale dell’impresa di autotrasporti, proprietario dell’impianto di erogazione di carburanti ad uso privato, è scattata anche l’ulteriore denuncia, sempre di carattere penale, per il reato previsto e punito dall’articolo 679 del Codice Penale “Omessa denuncia di materie esplodenti”, i cui ambiti, connessi alla mancata detenzione delle autorizzazioni amministrative, hanno determinato, altresì, la comminazione di una sanzione amministrativa di 5 mila euro.

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