SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Come si nomina il presidente di un comitato di quartiere? Nella nostra città funziona così: i residenti votano i candidati (si possono esprimere fino a tre preferenze) ed eleggono il direttivo. Poi, all’interno di questo organo, c’è una votazione interna che funge a nominare il presidente, il vice, il segretario e il tesoriere.
Ora, uno dei candidati eletti nel direttivo per il quartiere Sentina, Valerio Isopi, vuole esternare il suo disappunto per la modalità con cui sono state elette le cariche del comitato.
«Il direttivo si è riunito venerdì 14 novembre. Viene eletto presidente Alfredo Cicconi, il metodo scelto per la sua nomina è lo scrutinio segreto voluto e deliberato con 10 voti favorevoli». Isopi sostiene che ciò sia avvenuto «senza una preventiva discussione su eventuali documenti programmatici, nomine o deleghe ai consiglieri da parte dei tre candidati alla presidenza». Isopi nelle votazioni pubbliche è stato il candidato che ha raggiunto il maggior numero di preferenze.
Cicconi viene eletto presidente con il voto della maggioranza dei membri del direttivo. Qual è il problema? Isopi protesta così: «Il metodo utilizzato per la votazione mi sembra di scarsa trasparenza, contrario alle consuetudini. Attraverso questo metodo si è disattesa la volontà popolare del quartiere che con il voto espresso il 26 ottobre aveva indicato altri nominativi».
Isopi per protesta rinuncia a qualsiasi incarico nel direttivo. Così anche per il consigliere Mario Bassi, secondo degli eletti.

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