ASCOLI PICENO – Finalmente arrivano fondi per l’elettrificazione della linea ferroviaria Ascoli-Porto d’Ascoli e per la metropolitana di superficie: il Consiglio regionale ha ufficializzato l’assegnazione alla Provincia di Ascoli dei Fondi per le Aree Sottoutilizzate (Fas), che serviranno per aprire, quanto prima, i cantieri delle opere. Per l’elettrificazione esiste già un progetto redatto dagli uffici provinciali, per un valore di 11 milioni di cui 10.150.000 euro coperti dai fondi Fas, e il resto dalla Provincia. Anche RFI ha manifestato la piena disponibilità a contribuire alla realizzazione dell’opera, come spiega l’assessore provinciale ai Trasporti, Ubaldo Maroni, che nella mattinata odierna, venerdì 14 novembre, ha partecipato ad Ancona ad un incontro, assieme ai dirigenti del suo assessorato, al sindaco Gaspari e ai tecnici del Comune di San Benedetto, ad un incontro a cui erano presenti proprio i dirigenti di RFI.
«Per quanto riguarda il sottopasso di via Pasubio – afferma Maroni –  è evidente che il progetto ha una valenza non solo per la linea ferroviaria ma anche per il traffico automobilistico lungo il tratto urbano della Statale 16. Secondo i dati in nostro possesso, ogni giorno transitano in via Pasubio 20.000 veicoli  nei due sensi di marcia. Per quest’opera ci sono 3.879.000 euro di fondi FAS, un cofinanziamento di RFI, già assegnato e disponibile, di 671.000 euro e uno del comune di San Benedetto del Tronto. Con il sindaco Gaspari abbiamo concordato di accelerare al massimo la fase progettuale».
«I fondi del Fas – prosegue Maroni – rappresentano il riconoscimento ad un impegno che portiamo avanti da anni e che ci ha consentito di presentarci all’appuntamento con idee fattibili, rafforzate da studi preliminari e progetti precisi. Se si pensa alle penalizzazioni che indubbiamente il territorio vive in materia di infrastrutture, con una terza corsia autostradale che si ferma a Pedaso senza alcuna alternativa in vista, con una strada Mezzina ed altre opere, come ad esempio la bretella di San Benedetto, i cui tempi di realizzazione appaiono lunghissimi, i fondi Fas assegnati rappresentano un punto di partenza e non certo di arrivo. Considerato il ruolo determinante che la rete infrastrutturale può svolgere nel rilancio del sistema-Piceno, dovremo ‘spingere sull’acceleratore’ per far sì che si definisca un quadro strategico complessivo tale da ambire all’assegnazione di ulteriori risorse per nuovi investimenti».
«Se i fondi che avevamo chiesto sono arrivati è perché inviammo ad Ancona non una “lista di sogni”, di progetti futuribili – conferma il presidente della Provincia Massimo Rossi – ma una serie di proposte per realizzare opere alle quali stiamo lavorando da molto tempo, già definite nei costi, nelle compartecipazioni e nelle fasi attuative e soprattutto fruibili nei loro stralci funzionali. Ora sta a noi, a RFI e al Comune dare seguito a questo percorso con l’impiego rapido delle risorse assegnate».

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