ASCOLI PICENO – Autotrasporto bloccato e proprio prima nel periodo prenatalizio, uno dei più intensi sotto il punto di vista del trasporto merci: è lo scenario che l’Unatras (Unione nazionale dell’autotrasporto merci) prefigura, nel caso si continui a non dare seguito a quanto previsto dalla legge 133/08 pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso agosto. Le istanze delle imprese dell’autotrasporto italiano, rappresentate per più dell’80’% proprio dall’Unatras, sono state esposte in un incontro svoltosi presso l’assessorato ai Trasporti tra l’assessore Ubaldo Maroni e i rappresentanti degli autotrasportatori: Alessandro Migliori e Francesco Balloni per la Cna Fita, Luciano Granicoli per la Fiap e Roberto Tamburri per la Confartigianato.

Fulcro della questione è la mancata attuazione di quanto previsto dalla legge 133/08: la legge fissa l’obbligo di adeguare il corrispettivo per le prestazioni di trasporto all’andamento del costo del gasolio. La stessa legge stabilisce che l’Osservatorio sulle attività di autotrasporto determini mensilmente il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza, con riferimento alle diverse tipologie di veicoli, e la relativa incidenza sul bilancio delle imprese.

Di fatto però non si è ancora dato corso a queste procedure, alimentando la situazione di crisi generalizzata per uno dei settori strategici per l’economia nazionale. «Sono mancati i fondi per poter dare seguito agli accordi presi con la legge 133 – ha spiegato Roberto Tamburri – per questo la legge, seppur approvata ed esecutiva, non ha prodotto i benefici sperati».

A seguito della riunione, infatti, il presidente Rossi e l’assessore Maroni hanno inviato al Ministro dei Trasporti Altero Matteoli e ai parlamentari eletti nella nostra Provincia una lettera contenente i punti salienti della protesta, affinché i destinatari si facciano promotori di un’azione risolutiva.

«E’ notizia dell’ultim’ora che il Governo sembra aver trovato i fondi necessari per dare piena attuazione alla 133/08 – hanno commentato Rossi e Maroni – l’auspicio è quindi quello di vedere presto sbloccata una situazione che rischia di minare ulteriormente il delicato momento economico che la nostra provincia sta vivendo».

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