Dal settimanale Riviera Oggi n.751

MARTINSICURO – Quante risorse spende il Comune di Martinsicuro nella lotta alla tossicodipendenza e al degrado sociale? Cosa si sta attualmente realizzando per contrastare lo spaccio di droga, l’uso dilagante di  stupefacenti e per aiutare in maniera concreta tutte quelle famiglie che vivono quotidianamente la mancanza di dialogo genitori-figli o un latente disagio psicologico? A porsi tali interrogativi è il gruppo di opposizione del Pd, che alla luce dei frequenti episodi di illegalità che si verificano in città e al numero di giovani tossici presenti sul territorio (oltre alle morti di overdose verificatesi nei mesi scorsi), ha elaborato una serie di interventi e iniziative da proporre alla maggioranza di Salvatore per cercare di contrastare o quantomeno arginare il dilagante fenomeno. La discussione di tali proposte, elencate in uno specifico ordine del giorno che si sarebbe dovuto dibattere in Consiglio Comunale, per una serie di cause concomitanti continua da mesi ad essere rinviata alla seduta successiva.

«Gli episodi di cronaca legati alla tossicodipendenza, le numerose siringhe gettate un po’ ovunque nel territorio, i quattro morti per overdose negli ultimi mesi – ha spiegato Mauro Paci – sono la punta di un iceberg di un fenomeno che va attentamente analizzato e che deve trovare delle soluzioni efficaci per essere debellato». Il capogruppo del Pd parte da una serie di dati elaborati dal Sert, il Servizio per le Tossicodipendenze dell’Unione dei Comuni che offre assistenza e cure sanitarie ai tossici dei dodici comuni della Val Vibrata: su 185 utenti che assumono quotidianamente farmaci sostitutivi  alle droghe (periodo di riferimento  1/1/2007 – 30/9/07) 61 sono di Martinsicuro, mentre su 759 utenti che nel 2006 a vario titolo hanno avuto un trattamento o un’osservazione periodica in sede (programmi con verifiche su incarico dei Tribunali, Commissioni Patenti di guida, Prefetture terapie varie, ecc), 279 sono di Martinsicuro. E in base ai dati del 2007 il Sert ha rilevato un aumento degli utenti che ha raggiunto le 838 unità. Segno che il fenomeno della dipendenza dalle sostanze stupefacenti non accenna a diminuire.

«Tutti siamo chiamati a fare di più – spiega Paci – alla luce di quello che sta accadendo si deve organizzare l’impossibile per vincere questa guerra contro il nostro territorio e contro quello che abbiamo di più caro, i nostri giovani. Di fronte al problema non è possibile restare neutrali, bisogna mettere in campo tutte le forze disponibili».

Ma cosa fa attualmente il Comune di Martinsicuro per affrontare il problema della tossicodipendenza in città? «Assolutamente nulla – incalza Paci – tant’è che negli ultimi tempi sono state anche ridotte le risorse umane da impiegare nel settore, se si pensa che gli assistenti sociali sono passati da due ad uno, e i Servizi Sociali non funzionano come dovrebbero».

Il progetto del Pd in tema di tossicodipendenza è piuttosto articolato, abbraccia diversi settori,  e coinvolge diversi enti e associazioni, che dovrebbero lavorare in stretta sinergia. «Proporremo al Comune istituire sul territorio un servizio di assistenza psicologica nelle scuole, per dare modo ai bambini e ai ragazzi di affrontare al meglio i disagi che possono eventualmente vivere a livello familiare, e che spesso sono l’anticamera all’uso di sostanze stupefacenti. Un modo per prevenire il fenomeno, una forma di intervento “pre” e non “post” come invece accade di solito».

Per Paci infatti, la prevenzione è più efficace della repressione, attuata a posteriori dalle forze dell’ordine attraverso controlli e arresti. Certo il monitoraggio del territorio è importante per osservare l’andamento delle azioni di contrasto e il contenimento delle azioni illegali, ma fondamentale risulta agire anche sui giovani offrendo loro sostegno, opportunità, assistenza nella vita quotidiana di tutti i giorni. Ecco quindi che sono chiamati a collaborare con il Comune la scuola, le associazioni di volontariato, le parrocchie, le strutture sanitarie. «Se i disagi psicologici e sociali del giovane vengono risolti a monte – ha concluso Paci – non ci saranno complicazioni e non troverà il bisogno di cercare rifugio nel mondo della tossicodipendenza».

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