CUPRA MARITTIMA – In un recente incontro è stato illustrato il progetto proposto dal sindaco Di Ripatransone Paolo D’Erasmo relativo alla realizzazione di un gassificatore e di un campo fotovoltaico di circa 4500 metri quadri in zona Corbezzolo. La rete di metanizzazione permetterà a oltre 50 aziende di ridurre i costi di produzione, e a più di 250 famiglie di abbattere le spese di riscaldamento.

Il sindaco di Cupra Marittima, Giuseppe Torquati, in quanto territorio confinante, si esprime riguardo l’iniziativa.

Che ne pensa di questo progetto proposto da Ripatransone?

«Sono venuto a conoscenza di questa idea progettuale solo ufficiosamente e ho notato che la stessa è pubblicata su un sito internet. In merito alla sua realizzazione, ritengo si tratti di un’operazione estremamente vantaggiosa per la salvaguardia dell’ambiente grazie alla produzione di energia pulita».

Quindi approva il progetto di un gassificatore e di un campo fotovoltaico in zona Corbezzolo?

«Ritengo che il sito individuato non possa essere utilizzato perché interessato da vincoli (crinale, zona Sic cioè salvaguardia di interesse comunitario) e quindi sicuramente la Provincia di Ascoli Piceno esprimerà parere contrario alla realizzazione di tali impianti nelle zone vincolate così come annunciato dall’assessore all’ambiente della provincia Manuela Marchetti in un recente convegno sulle energie alternative tenutosi presso l’agriturismo “Una” di Cupra Marittima. In quell’occasione, infatti, lo stesso assessore Marchetti ha affermato che, in zone di interesse paesaggistico, potranno essere autorizzati al massimo impianti ad uso familiare. Altro aspetto negativo è il fatto che la zona individuata è a vocazione turistica, non è fornita di una adeguata rete stradale ed è lontana dalle zone di produzione delle biomasse necessarie per il funzionamento del gassificatore».

Secondo lei quindi quale sarebbe la zona migliore per la realizzazione del gassificatore?

«Se il Comune di Ripatransone intende realizzare sul suo territorio tale impianto ritengo che la zona migliore sia la Valtesino poiché nella stessa esiste una buona viabilità ma soprattutto perché in tale valle si sviluppa un florido vivaismo, il più consistente dell’intera regione Marche e quindi vi è una forte produzione di materiale necessario per il funzionamento dell’impianto suddetto».

Come crede di poter sostenere questa tesi?

«Sicuramente sarò chiamato alla necessaria conferenza dei servizi in qualità di sindaco del territorio confinante».

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