MARTINSICURO – «Non ravvisiamo motivazioni valide tali da meritare la cacciata di An dalla maggioranza. Il sindaco deve dire la verità sulle reali cause che hanno determinato la rottura, che crediamo non riguardino solo questioni di natura politica ma anche vicende private». Tony Lattanzi, coordinatore del circolo locale di An replica insieme ai due ex assessori, Giacinto De Luca e Luigino Fedeli alle accuse mosse dal sindaco Di Salvatore in merito alla rottura tra An e il resto della maggioranza.

«Innanzitutto – prosegue Lattanzi – riteniamo scorretto il metodo adottato, ossia quello di rendere noto il ritiro delle deleghe prima alla stampa che ai diretti interessati. Questo atteggiamento denota una certa fretta nel prendere questo provvedimento, che doveva essere a quanto pare avviato il prima possibile in vista delle prossime elezioni regionali».
Il sostegno da parte di An per il candidato Morra da un lato, e di Emiliano Di Matteo per il Pdl dall’altro, sembra a quanto pare una delle concause della rottura, che per Lattanzi è stata il frutto di un’intenzione da parte della maggioranza maturata da tempo, e non il risultato delle ultime esternazioni a mezzo stampa da parte dei due consiglieri di An.

«La famosa riunione che di Salvatore ha affermato di aver fatto con la maggioranza senza averci convocato – ha proseguito il coordinatore locale – per verificare se c’erano le condizioni per proseguire l’alleanza politica, è stata fatta prima che esternassimo le nostre posizioni sulla stampa, e non dopo. Segno che era già in atto una volontà di volerci allontanare dalla maggioranza».

«Perché oltretutto – incalza Lattanzi – per costituire le alleanze politiche si riuniscono i vertici provinciali e regionali dei partiti, mentre per le scissioni come in questo caso si sono prese decisioni autonome a livello locale senza interpellare nessuno, e scavalcando le gerarchie?».

«I rapporti con An da diverso tempo erano logorati – ha aggiunto Fedeli – e credo che una accelerazione in questo senso sia stata data dalle nostre critiche agli accordi di programma. Eravamo contrari infatti alla realizzazione dei nuovi complessi residenziali a Villa Rosa che avrebbero portato alla costituzione di un nuovo “Bronx“. Martinsicuro non ha bisogno di altri palazzi e appartamenti».

Ma la revisione degli accordi di programma non è stata l’unico motivo di scontro tra An e il resto della maggioranza Di Salvatore. In un anno e mezzo i due consiglieri spiegano che sono state diverse le questioni intraprese dall’amministrazione e su cui hanno manifestato parere contrario o mostrato perplessità, tra cui il docup pesca, la vendita del terreno a Villa Rosa per ripianare i debiti del Comune, passando per la realizzazione del complesso commerciale “Il Grillo”.

«Non siamo e non saremo mai degli “yes-man” – ha aggiunto Lattanzi – e non essere d’accordo su questioni comuni non votandole è un sacrosanto principio della democrazia. Tutte le assenze fatte da Fedeli e De Luca alle sedute di giunta e ai consigli comunali per contrasti con la maggioranza erano sempre apertamente motivate, cosa che invece non fanno altri che invece si assentano strategicamente durante le votazioni per non avviare palesi contrasti politici».

«D’ora in poi per il bene dei cittadini – ha concluso De Luca – saremo molto più vigili di quanto non lo siamo stati fino ad ora e ci faremo sentire in tutte quelle questioni che non ci trovano d’accordo con la maggioranza. Sono state troppe le cose che fino’ora abbiamo dovuto accettare “obtorto collo”, ora è arrivato il momento di dire basta».

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