SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche la zona sud della città avrà una sua biblioteca pubblica: la Provincia infatti ha dato l’approvazione tecnica per la realizzazione di una biblioteca all’interno dell’Itc “Capriotti” di Ragnola. Il sopralluogo avvenuto in data odierna, mercoledì 12 novembre, dall’assessore all’Urbanistica della provincia Ubaldo Maroni e dal sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari, accompagnati dagli ingegneri della Provincia Giovanni Ortenzi e Marco Trovarelli, è servito per verificare, come richiesto più volte dal sindaco, la fruibilità della biblioteca dell’istituto.

Fin dal proprio insediamento, infatti, Gaspari espresse il desiderio di poter aprire al pubblico questa parte della scuola con lo scopo di creare un secondo polo bibliotecario nella parte sud della città. Per questo durante i lavori di messa a norma, già previsti per l’Istituto Tecnico Commerciale nel piano delle opere pubbliche provinciale e terminati da poche settimane, sono stati inseriti anche gli interventi necessari per consentire l’utilizzo della biblioteca attraverso un accesso indipendente.

«Proprio in questo periodo in cui si parla tanto di tagli sulla scuola e di riduzione delle ore – ha commentato l’assessore Maroni – c’è invece chi, nel proprio ruolo e in base alle sue specifiche competenze, cerca di rendere la scuola un luogo sempre più aperto e utile alla comunità».

«Si tratta di una struttura moderna di duecento metri quadri con quasi cento posti a sedere suddivisi in quattro sale, di cui una da 60 posti destinata anche ad accogliere conferenze – ha spiegato la dirigente scolastica dell’Itc Elisa Vita – Ci sono più di dodicimila libri che spaziano dalla saggistica alla narrativa contemporanea, tutti piuttosto recenti visto che la biblioteca ha circa trent’anni. Completano la dotazione un proiettore, un televisore e l’attrezzatura per videoconferenze. La biblioteca è stata realizzata come centro di risorse multimediali per la prevenzione del disagio giovanile, andando ben oltre la visione statica di deposito di libri: è pensata per diventare il punto d’incontro degli studenti, anche in orario extrascolastico e anche per progetti autogestiti».

«La scuola, che in sostanza si trova a Porto d’Ascoli – ha osservato invece il sindaco Gaspari – è collocata al centro di una realtà di almeno quindicimila abitanti. La sua biblioteca, messa in rete con quella comunale, sarà al servizio dei giovani che potranno evitare di recarsi in centro per consultare un volume o avere un luogo per studiare».

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