SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Caso Ballarin, il sindaco Giovanni Gaspari relaziona in commissione Urbanistica. Il clima è alquanto teso, il sindaco cerca di mettere una pezza al colpo di scena del dietrofront della Fondazione. Ecco cosa ha affermato: «L’interesse della Fondazione è venuto meno perché è venuto meno lo strumento giuridico della donazione modale. Ma il loro interesse a investire su San Benedetto rimane, il Consiglio comunale faccia delle proposte e il loro Organo di indirizzo le valuterà. Non siamo di fronte ad un’opportunità persa una volta per tutte».
Fin qui l’ottimismo, che a tratti ha colto di sorpresa gli uditori. Ma poi il sindaco si è lasciato andare ad una frase illuminante sul suo stato d’animo: «Se le cose non dovessero andare a buon fine, me ne assumo la responsabilità, in quanto vertice dell’amministrazione comunale. Ma se c’è anche solo una possibilità di buona riuscita, perché non cercare di afferrarla? Ma le grandi cose – ha aggiunto Gaspari – si fanno quando c’è un clima positivo, una condivisione d’intenti».
Dai banchi dell’opposizione, Andrea Assenti e Giovanni Poli di Forza Italia e Luca Vignoli di Alleanza Nazionale hanno voluto sapere quale fosse stato il parere dell’avvocato Luigi Romanucci sull’atto di indirizzo tanto contestato nei giorni scorsi, che sarebbe dovuto essere votato il 17 novembre prossimo: «Non c’è stato il tempo per un parere così complesso – ha risposto il sindaco – la materia è nuova, data la nascita recente dell’Agenzia del Demanio. Abbiamo trovato una sentenza e una delibera del Comune di Firenze che andavano nella direzione che proponevamo noi con il bando sul Ballarin, ma è ancora poco».
Cosa si farà ora? Il consiglio comunale si farà, probabilmente si tratterà di una discussione politica che porterà a un mero atto di indirizzo ma certamente non l’atto reso pubblico nei giorni scorsi (che tra l’altro era l’unico punto all’ordine del giorno) che sarà giocoforza modificato. Il Ballarin, ribadisce il sindaco, ha bisogno di essere riqualificato: «Invito gli imprenditori sambenedettesi interessati, se ci sono, a fare proposte ufficiali al Comune, non ai giornali».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 513 volte, 1 oggi)