dal settimanale Riviera Oggi numero 750
MARTINSICURO – «Ridurre il fenomeno della prostituzione? Proclami politici e azioni di repressione non sono efficaci quanto invece potrebbero esserlo una seria assunzione delle proprie responsabilità da parte dei Comuni, e una decisa collaborazione con le associazioni umanitarie per l’assistenza nei confronti delle vittime della tratta, che sono sfruttate a scopo sessuale».

Marco Bufo, coordinatore dell’associazione On The Road a Martinsicuro, spiega come sta cambiando il fenomeno della prostituzione in Val Vibrata in seguito alle ordinanze emesse dai comuni di Controguerra, Martinsicuro e Colonnella, che sanciscono il divieto di contrattazione sessuale sul territorio comunale con multe che superano in alcuni casi i 500 euro e che possono essere recapitate anche a casa. «La presenza di chi si prostituisce sulla strada provinciale della Bonifica del Tronto – prosegue Bufo – non è calata significativamente. Tuttavia in base a quanto riferiscono le ragazze contattate dalla nostra unità mobile, è emerso che è sceso il numero dei clienti, che hanno paura di essere multati. Ragion per cui molte stanno pensando di organizzarsi dentro appartamenti».

Il fenomeno quindi si sposterebbe da una zona all’altra e dall’aperto al chiuso, andando ad incrementare il lucroso mercato degli affitti in nero che molti proprietari di appartamenti senza scrupoli riservano alle persone dedite alla prostituzione, spesso anche extracomunitari clandestini. Martinsicuro nello specifico, già con numerosi appartamenti a luci rosse dislocati soprattutto nel quartiere Tronto e a Villa Rosa, è una delle città in cui si riverserebbero maggiormente le ragazze che dalla strada decidono di operare al chiuso. Inutili le proteste dei cittadini per il degrado urbano, insufficienti, seppure intensificati, i controlli da parte delle forze dell’ordine sul territorio al fine di porre una battuta d’arresto al mercato del sesso a pagamento. Il mese scorso On The Road ha incontrato ha incontrato il presidente dell’Unione dei Comuni Emiliano Di Matteo e il sindaco di Martinsicuro Abramo Di Salvatore, per avviare un confronto e una collaborazione al fine di porre interventi efficaci a ridurre il fenomeno: «E’ inutile fare proclami di guerra contro la prostituzione senza assumersi delle responsabilità per debellare il fenomeno. Ai Comuni chiediamo un maggiore impegno nell’impiego di risorse economiche e nell’attivazione di una collaborazione tra la nostra associazione e i Sevizi Sociali per l’assistenza delle vittime della tratta che vogliano tirarsi fuori dal giro».

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