dal settimanale Riviera Oggi numero 750
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il problema della casa è, in questi periodi di crisi, uno dei più sentiti. In affitto o di proprietà, rappresenta una delle voci più importanti all’interno del bilancio familiare. Disoccupati, precari, immigrati, ma anche operai, impiegati, giovani professionisti: le fila dell’esercito che affronta quotidianamente il dramma dell’emergenza abitativa nel nostro Paese sono in continua espansione e si allargano sempre di più a categorie sociali che storicamente non hanno mai dovuto vivere la casa come una conquista. L’impossibilità materiale di accedere ai mutui e ai prestiti, una crescita verticale degli affitti hanno colpito una fascia della popolazione che rischia fortemente di scivolare, se non nella povertà, almeno in un’area di “vulnerabilità” molto insidiosa. Tra l’altro, per quanto riguarda l’affitto, nella nostra zona c’è anche poca disponibilità in quanto molti locatori preferiscono affittare soltanto nel periodo estivo in cui il guadagno è maggiore e lasciare vuoti gli appartamenti nella stagione invernale.

Da alcuni dati dell’Ufficio Casa del Comune, emerge che anche a San Benedetto l’emergenza è concreta. Poche le informazioni per quanto riguarda gli alloggi popolari, in quanto l’ultima graduatoria risale al 2004 e la prossima sarà per il 2009, mentre per i contratti di locazione (qui la graduatoria è annuale) sappiamo che il 32% delle richieste proviene da immigrati, mentre ben il 68% riguarda cittadini italiani. L’Amministrazione dà poi anche dei contributi a fondo perduto di 5164 euro per l’acquisto della prima casa per le giovani coppie, e gestisce anche la graduatoria della Provincia i cui contributi sono di importo nettamente maggiore (dai diecimila ai trentamila euro), ma con parecchie restrizioni in più.

Per quanto riguarda gli affitti, per ovviare alle accuse secondo le quali gran parte degli aiuti va a cittadini stranieri, di recente c’è una nuova norma statale per cui occorre risiedere da almeno dieci anni in Italia o da almeno cinque nella stessa regione per avere contributi.

Su tutti i sussidi forniti dall’Amministrazione vengono regolarmente effettuati controlli dalla Guardia di Finanza, perché tutto si svolga nella maggiore chiarezza e trasparenza. Altra situazione che il Comune si trova spesso a dover affrontare è quella delle emergenze quotidiane: persone che arrivano al mattino e non sanno dove andare a passare la notte, uomini trovati per strada o a dormire su una panchina. Proprio per queste situazioni ci sono degli “alloggi parcheggio” in cui c’è un letto per la notte, dei servizi e una cucina da condividere con altri. Il problema è che questi alloggi sono davvero pochi e si liberano difficilmente, proprio a causa della difficoltà di queste persone bisognose a trovare un altro posto in cui vivere e a pagare regolarmente un canone di locazione. Purtroppo alcune volte qualcuno è costretto a cercare una soluzione nell’illegalità.

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