SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Durante alcuni scavi gli operai di un cantiere edile hanno rinvenuto un ordigno inesploso risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Immediatamente avvertite, le autorità di pubblica sicurezza si stanno dando da fare per rimuovere l’ordigno, una bomba sganciata da un velivolo aereo.
Il ritrovamento è avvenuto mercoledì pomeriggio, nella zona di Marina di Sotto, all’interno di una proprietà privata, a pochi metri di distanza dal rilevato ferroviario.
Come spiega il capitano dei Carabinieri Giancarlo Vaccarini, dopo la segnalazione fatta dal responsabile del cantiere c’è stato l’immediato sopralluogo di un artificiere dell’Arma. Come da prassi in questi casi, è stata coinvolta la Prefettura di Ascoli e, date le dimensioni dell’ordigno bellico (20 centimetri di diametro) è stato necessario chiamare il Nucleo Bonifica dell’Esercito, di stanza a Verona.
Fra 48 ore, o al massimo fra tre giorni, spiegano le autorità, l’ordigno sarà rimosso. Non sarà necessario bloccare il passaggio dei treni durante l’operazione.
La bomba sarà rimossa in sicurezza, prelevata dagli artificieri e portata a far brillare in un luogo sicuro.
La popolazione può stare tranquilla, rassicurano le autorità. Non ci sono rischi di sorta per l’incolumità di persone e cose.

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