CASTEL DI LAMA – L’avanzare della tecnologia di telefonia mobile e i nuovi ritrovati tecnologici ad essa connessi permettono anche un uso fraudolento con sistemi fino ad ora impensabili. E’ quanto hanno dimostrato tre cittadini cinesi denunciati a piede libero dall’ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura per un tentativo di furto in un bar a danni di una macchinetta videopoker.

A seguito di una segnalazione di un gestore di un bar nella giornata di mercoledì la volante della Questura di Ascoli Piceno è intervenuta a Castel di Lama dove ha rintracciato i tre cinesi che poco prima avevano sottratto in maniera fraudolenta il contenuto di una macchinetta videopoker.

I tre soggetti hanno utilizzato un cellulare in cui era contenuto un apposito software. Una volta posizionato lo stesso a ridosso della macchinetta erano riusciti a far sì che questa pagasse in maniera continuativa delle vincite fino a quando c’era disponibilità di monete. In questo modo erano riusciti a sottrarre circa 100 euro prima che il gestore del bar insospettito li costringesse a smettere.

I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che per uno di loro vi erano i presupposti per il provvedimento di espulsione mentre gli altri due erano regolarmente soggiornanti in Italia. Nei confronti di tutti si procedeva alla denuncia a piede libero per il reato di furto mentre il cellulare con il relativo “Bluetooth” veniva sottoposto a sequestro a disposizione del magistrato di turno per i successivi accertamenti sul software istallato.

La somma recuperata veniva restituita al gestore del bar. I primi accertamenti effettuati, con l’ausilio di personale tecnico, consentiva di appurare che le  slot-machine di ultima generazione possono essere manomesse elettronicamente.

Più specificatamente lo si ottiene attraverso apparecchi elettronici collocati esternamente ad esse i quali interagendo sul software delle stesse ne provocano l’alterazione con il conseguente svuotamento degli erogatori di moneta. In questa situazione è stato utilizzato un normale apparecchio cellulare con un bluetooth per la trasmissione delle interferenze sulla slot-machine.

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