SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dal medico di base si va ogni tanto per il cosiddetto controllo generale, un check up completo della propria persona, per monitorarsi… Tentiamo ora di fare lo stesso nel campo della musica guardando la situazione in casa nostra.
Non c’è una tavola apparecchiata con rose e fiori, ma appare sul tavolino soltanto qualche pezzo di pane, azzimo in diversi casi.
Pochi giorni fa, intervistata da Il secolo XIX.it la “cantantessa” Carmen Consoli ha usato parole chiare sulla situazione italiana, che rasenta il ridicolo.

Queste le sue parole: «Eva contro Eva” nel 1996 era una cosa, nel 2008 sarebbe considerata difficile: e cos’è? Jazz? Sono felice di essere una canzonettara. Più alla gente offri vino in cartone, più il barolo fa schifo. La musica regionale, nostro patrimonio, in Italia è solo musica regionale, all’estero è world music».

Poi la Consoli affonda definitivamente il colpo: «Mi sembrerebbe giusto che chi gestisce la musica in Italia abbia almeno un diploma. La rivoluzione musicale è conoscenza? Allora sottoponiamo a un esame di solfeggio di secondo anno chi decide coloro che entrano ed escono dal Festival di Sanremo. Da noi sono nati Bruno Martino, Tenco, Modugno ed Endrigo, la Vanoni è la signora della canzone, una volta c’erano dive come Mina e Patty Pravo che ha rotto qualsiasi schema. Ora invece c’è un’Italia che ha perso la luce. Dieci anni fa si voleva rompere con le rime di cuore e amore, oggi è di nuovo la regola».

Come dargli torto? Eppure qualcosa si muove in casa Italia, da pochissimi giorni infatti è Niccolò Fabi a rappresentare il futuro per la musica.
L’esperimento “Violenza 124” sembra infatti ben riuscito: sette versioni di una stessa idea musicale assemblate e montate tra loro dallo stesso artista che si dice entusiasta del risultato.

Niccolò Fabi ha fornito a ciascuno degli artisti coinvolti la cellula minima del componimento originale, chiedendo di arrangiarla col proprio stile e linguaggio. Dal 31 ottobre sul sito web dell’artista è possibile acquistare l’album in formato digitale.

Forse c’è ancora speranza, non facciamola morire…

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