ASCOLI PICENO – C’era una volta un Piceno in crisi in un’Italia che annaspava all’interno di un treno europeo invece più dinamico: ora che la crisi finanziaria è esplosa a livello globale e persino la Commissione Europea ha certificato che fino al 2010 l’Italia avrà un periodo di recessione certa, dalle parti del Piceno non si sorride di certo.
Lo ha ammesso l’assessore al Lavoro della Provincia di Ascoli Emidio Mandozzi, che, assieme alla irettrice del centro per l’impiego di Ascoli Piceno Maria Di Santi e al funzionario della commissione lavori provinciale Antonello Antonini ha illustrato dati che non negano il momento negativo
Ad esempio, nel 2005 erano ben 2552 i lavoratori messi in mobilità, scesi poi sia nel 2006 sia nel 2007, rispettivamente a 1919 e a 1743 unità. Nel 2008, secondo i rilevamenti dello scorso 30 ottobre scorso, siamo già arrivati a 2119 e l’anno deve ancora finire.
Di recente, il territorio Piceno deve rilevare le crisi di Ahlstrom (che a gennaio 2009 metterà in mobilità altre 150 persone), della Novico, della Foodinvest, della Agos, della Ocma, della Roland e non ultima la Telecom che ha licenziato 5.000 persone in Italia e 22 nella Provincia di Ascoli.
«Di fronte a queste situazioni, ci viene spesso richiesto di intervenire – ha commentato l’assessore Mandozzi – La Provincia non ha però la funzione di riaprire le fabbriche o di assumere le persone ma di facilitare percorsi di creazione di posti di lavoro e di dare supporto e risposte. L’appello è agli imprenditori locali: è necessario fare quadrato e contribuire a rilevare aziende in crisi attraverso piani concreti e lungimiranti in grado di garantire il posto di lavoro. Alla crisi strutturale non dobbiamo affiancare solo la denuncia della situazione, noi dobbiamo far ripartire lo sviluppo, affiancare alle difficoltà la ripartenza dell’economia anche attraverso infrastrutture come la Mezzina».
Tra le azioni messe in atto dalla Provincia per ridurre la situazione di difficoltà economica, la Provincia ricorda le work experience per laureati e diplomati (un investimento di 18 milioni di euro per duemila persone occupate), il progetto PARI promosso da Regione e Ministero del Lavoro che destina cinquemila euro agli imprenditori che assumono a tempo indeterminato lavoratori appartenenti a categorie svantaggiate (trovato lavoro a 159 persone oltre ad altri 232 inseriti in corsi di formazione breve). A ciò si aggiunge la possibilità offerta dal cosiddetto apprendistato professionalizzante.
L’assessore Mandozzi ha infine ricordato che da domani 6 novembre e fino al 13 in piazza Arringo ad Ascoli c’è il Ministero del lavoro con l’iniziativa “Circumlavorando”. Ascoli è l’unica tappa marchigiana e da domattina in piazza all’interno della tensostruttura e nei due pullman ci saranno i funzionari del Ministero insieme a quelli della Provincia e dei centri per l’impiego per aiutare i ragazzi e spiegare loro come ci si inserisce nel mondo del lavoro, come si compila un curriculum come si fa formazione, quale università scegliere e altri utilissimi consigli.

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