MARTINSICURO – La crisi già manifestata nei giorni scorsi tra An e il resto della maggioranza Di Salvatore si è riproposta anche nel corso del Consiglio comunale che si è tenuto martedì 4 novembre.

Il primo oggetto del contendere era un argomento apparentemente privo di spunti: la scadenza del 31 dicembre del contratto con l’Aipa (la ditta che si occupa della riscossione di diverse imposte comunali tra cui quelle sulle pubbliche affissioni, la Tosap e la Tarsu). Il primo cittadino ha proposto un atto di indirizzo per la realizzazione di un bando attraverso cui individuare la nuova ditta che avrà in gestione i servizi. L’assessore De Luca propone un emendamento attraverso cui nel bando venga richiesto tra le garanzie di affidabilità il fatturato della ditta per lavori simili, non inferiore ai tre milioni di euro, mentre per il sindaco e il resto della maggioranza è più opportuno affidarsi invece alla polizza fideiussoria.

Le tensioni già evidenti si acuiscono con la discussione dell’ordine del giorno proposto dall’Udc a favore del mantenimento del sistema delle preferenze al Parlamento Italiano ed Europeo.

«Con la discussione di questo ordine del giorno – esordisce il vicesindaco Fedeli – si capisce come per qualcuno sia già iniziata la campagna elettorale. Se siamo in linea con le direttive del Governo nazionale, l’intero Pdl deve votare contro tale ordine del giorno, in caso contrario noi di An abbandoneremo la seduta».

Il dibattito avviato dall’assessore Micozzi sul tema, proseguito dal consigliere Carboni e dall’assessore Vagnoni (questi ultimi tra l’altro hanno votato contro) non è servito a distendere gli animi. I pareri discordanti espressi tra i componenti della maggioranza hanno portato De Luca e Fedeli ad abbandonare la sala consiliare.

Il voto sul tema delle preferenze si è espresso in maniera frammentata e trasversale: hanno votato a favore Ferri, Micozzi, Monti e Testasecca, Città Attiva e il Pd, si è astenuto l’assessore Tuccini, mentre contro hanno votato i restanti rappresentanti di Forza Italia, primo cittadino in testa.

«Ormai le incomprensioni tra i gruppi di maggioranza – ha ammonito Paolo Camaioni di Città Attiva rivolgendosi al sindaco – sono palesi e tangibili, pertanto vi invitiamo ad avviare al più presto un confronto per sanare la frattura, poiché questa situazione non giova alla governabilità di Martinsicuro».

«Non ritengo che i due consiglieri di An abbiano avuto un comportamento corretto abbandonando la sala consiliare – ha incalzato Caputi del Pd – poiché il proprio disaccordo o il dissenso sulle questioni si può esprimere anche restando in aula e votando contro».

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