MONTEGRANARO – Così viene definito Garris da coach Finelli: “un leader silenzioso“. Perché questo è stato il playmaker della Premiata nella disputa con l’Armani Jeans di Milano: si è accollato la responsabilità di difendere sugli attacchi killer di Jobey Thomas, ex della Sutor, ed ha concretizzato le fondamentali scelte offensive.

La vittoria esaltante sull’Olympia è la terza consecutiva della Premiata su quattro disputate. Certamente un risultato inatteso dopo un’estate di nebbia fitta e ritardi nel completamento del roster. «C´è un nucleo presente dall´inizio del ritiro che ha dato grande serenità e coinvolgimento ai nuovi arrivati. Se devo citare un segreto, è stata la consapevolezza di essere in ritardo che ci ha spinto a lavorare di più», ha commentato a fine partita Finelli. Il lavoro si è visto in un Cavaliero più aggressivo come in un Flamini sempre più concreto in difesa.

«E´stato molto importante, soprattutto perché è con noi da solo 3 settimane» chiosa il coach sutorino, riferendosi a quest’ultimo, e aggiunge che, in questo match così difficile sulla carta «l´obiettivo per noi era quello di alzare il livello di competizione e arrivare con convinzione, umiltà e sacrificio, credendo di poter vincere». L’obiettivo è stato certamente centrato, nonostante i cali accusati nell’ultima frazione di gioco e la difesa corposa di Milano. Chiuso il capitolo Armani Jeans, questa settimana, le energie si concentreranno tutte sull’Angelico Biella, atteso domenica 9 novembre al PalaSavelli di Porto San Giorgio.

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