GROTTAMMARE – La seduta del consiglio comunale del 30 ottobre si è aperta con la risposta ad una interrogazione presentata dai consiglieri di opposizione del gruppo Popolo delle libertà, sugli interventi alla viabilità nei pressi del semaforo di via Crivelli, dove le auto in sosta creerebbero intralcio al traffico; strada che è stata oggetto di un monitoraggio senza riscontro di infrazioni al Codice della strada da parte della polizia municipale, ma sulla quale verranno ulteriormente intensificati i controlli. I firmatari dell’interrogazione illustrata dal consigliere Filippo Olivieri (FI) si sono dichiarati non soddisfatti.

Ampiamente discusso e uscito fuori tema il punto dedicato al nuovo regolamento della biblioteca comunale “Mario Rivosecchi”. Il punto è stato approvato all’unanimità, ma prima del voto vari consiglieri hanno allargato il discorso ad altri aspetti legati alla struttura. Oggetto della discussione è stata l’ intitolazione al poeta e storico dell’arte Mario Rivosecchi, scelta «sulla quale si poteva anche convergere – secondo il consigliere Raffaele Rossi (AN) –  ma dopo un percorso di condivisione nello spirito della democrazia partecipativa». A Rossi risponde l’assessore Giuseppe Marconi: «La democrazia partecipativa è qualcosa di diverso poiché attiva percorsi di comunicazione e condivisione di scelte riguardanti il bilancio comunale».

L’assessore alla cultura Piergallini ha colto l’occasione per spiegare il perché la scelta della titolazione è caduta su Mario Rivosecchi: «Abbiamo pensato che le credenziali di un intellettuale che con la sua attività ha stimolato le opere di altri illuminati del ‘900, da Montale a Guttuso, Zeri, Argan oltre che il nostro Pericle Fazzini, fossero sufficienti a rendere questa una scelta condivisa da tutti. Sono sicuramente tanti i personaggi su cui soffermarsi, voglio quindi registrare questi appunti, che leggo anche sulla stampa, come spunti positivi per non dimenticare questi uomini e non come una semplice polemica politica».

Approvati anche entrambi i punti sulle pratiche di Sportello Unico Attività produttive, illustrati dall’assessore all’Urbanistica Marcello Capriotti.

Nel primo caso, si trattava di assentire l’ampliamento di una attività commerciale già esistente in via Ballestra, mediante la modifica della destinazione d’uso da civile abitazione ad attività terziaria di locali adiacenti all’esercizio. «Uno sportello unico da sostenere – ha riferito l’assessore alle attività produttive Cesare Carboni – anche per premiare l’atteggiamento di imprenditori che riescono a mantenere in vita un contesto sociale all’interno dei centri cittadini».

La discussione si è protratta riportando i problemi di viabilità di via Balestra, alla quale ha dato risposta il Sindaco:«La soluzione della viabilità di via Ballestra è in divenire. Si sono svolte diverse riunioni con i residenti e anche con gli operatori della zona. Non c’è un soluzione ottimale ma alcune soluzioni possibili da provare in via sperimentale».  La votazione ha registrato 14 voti favorevoli (Solidarietà e Partecipazione) e 4 astensioni (PdL e Grottammare Futura).

Nel secondo caso, la pratica di Sportello unico riguardava la richiesta di unificare in un unico ambiente tre distinti spazi commerciali esistenti all’interno della lottizzazione “Tesino Nord”, per il successivo trasferimento di una attività commerciale proveniente da via Balestra (per approfondimenti Rossi:«Una sportellata più che uno sportello unico»).

Oltre la mezzanotte, votata anche la modifica dell’articolo 14 del Regolamento edilizio, attraverso la quale si sintetizzano le competenze della Commissione edilizia nelle questioni legate ad aree soggette a vincolo. Una scelta legittimata dal DPR 380/2001 (Testo Unico sull’edilizia) che renderà più snelli gli iter burocratici. La modifica è passata con il voto della maggioranza e l’astensione di entrambi i gruppi di minoranza.

Nella seduta del 30 ottobre è stata anche votata la nuova Commissione edilizia comunale. Con votazione segreta, sulla base delle terne proposte dai singoli ordini professionali, il consiglio comunale ha quindi espresso i seguenti tecnici: Diana Ficcadenti (architetto), Gabriele Feliziani (ingegnere), Reginaldo Fiorentino (geometra), Domenico Iobbi (perito industriale), Cinzia Marucci (geologa), Simone Capponi (esperto in beni naturali e ambientali), Domenico Sfirro (esperto in beni storici e culturali), Marco Trovarelli (esperto per la maggioranza) e Fabio Carminucci (esperto per la minoranza).

La seduta si è sciolta intorno all’una del mattino, con la ratifica di una deliberazione di giunta su aggiustamenti di bilancio: favorevole la maggioranza, astensione della minoranza.

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