SAN BENEDETTO DEL TRONTO- E’ giovedì. Ben oltre l’ora di cena, a due passi da quella del sonno. Il consigliere parla, enuncia e denuncia. Reclama ascolto, accoglienza. Si sente defraudato dal bene più prezioso: l’informazione. Esempio: c’era una Commissione aperta e non l’hanno nemmeno invitato. Forse perchè, appunto, era “aperta”. E allora? I regolamenti, la prassi istituzionale, meritano rispetto e così anche lui. Che ha preso quasi trecento voti dall’elettorato e vuole onorarli.

A dire il vero c’è stato un dibattito con i capigruppo dove, tra gli altri, uno di questi era un suo vecchio (inteso come militanza) collega di partito. Direte voi :poteva chiederlo a lui. Forse. Ma, attualmente, in questo che fino al suo scioglimento nellla “madre di tutte le destre” era considerato tra i gruppi politici più discliplinati, politicamente “correct” e scuola di fini dicitori….non si dicono più nulla.

Tanto per fare un esempio è come se, nella vita sociale, avulsa da scranni e finti inganni, il commercialista non rivolgesse parola al venditore di pezzi di ricambio. Che a sua volta non chiosa con l’esercente di un negozio di abbigliamento il quale si guarda bene dal discutere più del necessario con, buttiamo lì a caso, un componente la task-force di primo intervento presso il nostro nosocomio.

Intanto il consigliere, i cui decibel hanno raggiunto un livello tale da disturbare il quieto sonno dei pacifici abitanti di Capo Verde, continua imperterrito. Anzi, per dare al suo interloquire un tocco da “home theatre”, si sposta da un capo all’altro dell’intero hinterland consigliare. Fuori e dentro, dentro e fuori l’emiciclo dibattimentale.
Il primo oratore, che aveva iniziato molto placidamente un suo intervento, ne resta basito, un pò contrito e molto, ma molto stizzito. Non ci pensa su due volte. A questa provocazione “altoparlantesca” occorre rispondere con molti più decibel conditi da potenza, forza, autorità.

Il contrattacco inizia in “crescendo”, si intona sul “baritono- minor” per attestarsi poco dopo solidamente su un “tenore- major”. Le parole escono perentorie mentre le giugulari assumono tutta la grandezza e l’imponenza del loro essere “sindacali”. Ma manca qualcosa. Certo. Dov’è il soprano ? Qui ci vuole un soprano. Qui “urge” un soprano.

Ed eccolo. Pardon. Eccola. I decibel sono più gentili (ma solo perchè da “gentil sesso”) pur non di meno sparati a raffica, rabbiosi, perentori…o stentori ? Non ha importanza. L’importante è esserci. Come figura (e poltrona)alla destra del primo oratore. Che trio! Che “entertaintment”! A proposito di quest’ultimo, ma cosa diranno tutti quegli esercenti balneari che hanno pagato multe salate per aver superato di cinque, diconsi cinque minuti, l’orario di chiusura per le “loro” emissioni-decibel?

Che c’entra. Non siamo mica in estate. O in spiaggia. Questa è la sala consiliare. Dove l’etica può diventare un optional.

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