GROTTAMMARE – Grottammare futura gioca d’anticipo e si esprime sull’eventuale grande supermercato – di cui ci siamo occupati nei giorni scorsi – riguardante dei negozi in via di completamento in prossimità della rotatoria sulla Ss16.

Il progetto prevede tre spazi separati, di circa 330 metri l’uno: la Sipa ha richiesto, tramite lo Sportello Unico, una variante al Piano Regolatore Generale per permettere l’unione di questi tre locali in un unico grande spazio commerciale, variante richiesta perché, secondo le norme comunali, quella zona non è destinata all’insediamento di grandi spazi commerciali.

«Questa trasformazione è in contrasto con il Piano Regolatore vigente, cioè il Piano Regolatore approvato nel 1998 da una amministrazione comunale che annoverava tra i suoi componenti molte delle teste presenti nella amministrazione attuale» dicono i membri di Grottammare futura, che continuano: «Nel 1998 si stabilì di non concedere più spazi destinati alla grande distribuzione, poiché si ritenne che quelli già insediati fossero sufficienti per la città e perché si riteneva necessario tutelare, mantenere e incrementare la presenza dei cosiddetti Centri commerciali naturali, del negozio di quartiere e della loro “funzione sociale”».

Causa della crisi sarebbe anche la concorrenza della grande distribuzione, che ha portato «tutte le forme di commercio tradizionale ad essere ridimensionate nel numero, favorendo la “desertificazione” dei centri urbani e l’impoverimento della vita commerciale dei paesi».

Grottammare futura allora si chiede: «Ma perché gli stessi amministratori di allora decidono di portare all’approvazione una variante richiesta dall’impresa di costruzioni proprietaria dell’immobile? Cosa è cambiato da allora? Grottammare ha bisogno di un nuovo centro commerciale e delle ripercussioni che il suo insediamento comporterà?»

Ed ovviamente si chiede se questo non sia un precedente, che porterà altri ad appellarsi per avanzare richieste analoghe, e che «mentre con solerzia l’amministrazione comunale si accinge ad approvare la nascita di un nuovo mega supermercato, la regione Marche intende promuovere la diffusione dei “Centri commerciali naturali” finanziando piccole e medie imprese e agevolando gli investimenti di comuni marchigiani».

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