SAN ENEDETTO DEL TRONTO – Anche quest’anno, per la festa di Halloween, molti sono i negozi addobbati con tipiche decorazioni e tutto l’occorrente per feste in maschera, per lo più per giovani e bambini: zucche, pipistrelli, gatti neri, fantasmi, streghe, zompi e vampiri.

Festa pagana, ha origini nell’antica civiltà Celtica dove era tradizione festeggiare l’All Hallows’ Eve Day, la vigilia di Ognissanti. Oggi per lo più espediente commerciale, arriva alla tradizione e al folklore attuale, sulla scia di quella americana, dove i bambini in questa notte vanno di casa in casa dicendo “trick or treat” (dolcetto o scherzetto) cioè o mi dai qualcosa o ti faccio un sortilegio.

È comunque una zucca, a simboleggiare la festa di Halloween, svuotata dalla polpa e intagliata in modo da ricordare una faccia sogghignante, con al centro un lume acceso, che sistemata alla finestra o davanti alla porta delle case serve per esorcizzare la morte, la paura dell’aldilà e dell’inferno.

La leggenda racconta che Jack, un vecchio fabbro, miserabile ed ubriacone, si divertisse a fare scherzi un po’ a tutti. Un giorno sul suo cammino incontrò il Diavolo che, arrampicato su un albero, venne intrappolato da Jack, circondando il tronco di croci. In cambio della libertà, gli strappò la promessa di non prendersi la sua anima quando sarebbe morto.

Qualche anno dopo, quando Jack morì, non venne lasciato entrare in Paradiso perché gran peccatore, per cui si recò all’inferno dal Diavolo, il quale però, mantenne la sua promessa e non gli permise di entrare all’inferno. Jack, impaurito e destinato a vagare per sempre nelle tenebre tra l’inferno e il paradiso, chiese al Diavolo qualcosa per farsi luce, il quale spazientito, gli lanciò dei carboni ardenti. Li posizionò in una rapa dopo averla scavata, che portava sempre con sé perché era uno dei suoi cibi preferiti. Da quel momento in poi, Jack si aggirò sulla terra senza un posto dove andare, illuminando la via come poteva, con la sua Jack O’Lantern.

Così nel giorno dei morti gli irlandesi scavavano rape, barbabietole e patate, inserendo dentro una fonte di luce che tenesse lontano gli spiriti maligni. Nel 1800, quando si verificò una forte emigrazione irlandese in America, le zucche, più grandi e più facili da scavare, sostituirono le rape.

I simboli usati, per la festa di Halloween, appartengono al mondo dell’occulto e molti oggetti sono imitazioni di quelli usati nelle pratiche di stregoneria.

Forse non tutti amano questa festa e, anche nel mondo cattolico la concomitanza del 1 novembre, Festa di Tutti i Santi, e del 2 novembre, Commemorazione dei Defunti, disturba per l’aspetto macabro e carnevalesco di Halloween, che contrasta con i sentimenti religiosi e personali riguardo alla morte e la discrezione e rispetto nei confronti dei defunti.

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