SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I nuovi poveri sono fra noi, sempre più. Italiani e non, giovani, anziani, bambini. Se c’era bisogno di conferme a questo dramma, ne giunge una eclatante dall’episodio verificatosi venerdì sera nel quartiere Agraria.
Due famiglie di Colonnella, con bambini piccoli e uno sfratto esecutivo che pende sulle loro teste, in condizioni di disoccupazione, presi dalla disperazione hanno infatti deciso di occupare due appartamenti sfitti in via Gronchi, fra le case popolari della zona Santissima Annunziata. Hanno forzato le porte e sono entrati, non tanto per avere un tetto – visto che ancora e per poco dispongono di un’abitazione a Colonnella – ma per attirare l’attenzione sulla loro situazione disperata.
Il gesto non rimane ignorato. Sul posto arrivano la Polizia Municipale, il sindaco Giovanni Gaspari, i giornalisti. Il sindaco si attiva recandosi alla Caritas e tornando in via Gronchi con coperte e viveri per le due famiglie.
Due e tre bambini: questa la prole dei protagonisti di questa vicenda, i fratelli Luigi e Lucia Carbone. Disoccupati entrambi, lui licenziato da una ditta di Centobuchi circa un anno fa, d’estate lavora occasionalmente.
Sono originari di Roma, e nel Comune del vicino Abruzzo attualmente vivono in un casolare senza riscaldamento.
Dopo il gesto eclatante di venerdì, non hanno trascorso la notte nelle case sfitte di via Gronchi. Prima dell’alba sono tornati a Colonnella: chiederanno al Comune di trovare loro una sistemazione, aiutarli a trovare un lavoro, dargli un contributo economico per uscire da una situazione di emergenza. Sembra che poi abbiano occupato la scuola abbandonata di zona Valle Cupa.

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