OFFIDA – «Una struttura cimiteriale abbandonata al dissesto»: Umberto Svizzeri presidente del Circolo Alleanza Nazionale di Offida, denuncia lo stato di degrado del Cimitero Comunale.

«L’instabilità idrogeologica del versante è sempre più preoccupante – afferma in una nota il presidente Svizzeri – nonostante gli interventi, di canalizzazione delle acque, i risultati sono stati controproducenti. Attualmente le mura alla base dell’ingresso principale versano in uno stato di pericolosità preoccupante: le mura perimetrali rischiano di crollare sulla strada provinciale. Costituiscono un pericolo sia per i pedoni, sia per le macchine in transito».

Problemi alle mura perimetrali ma anche alla struttura cimiteriale interna, continua il presidente: «Per non parlare poi dello stato in cui versano i loculi sottostanti la nuova zona delle tombe familiari, con lapidi che quasi si staccano, profonde crepe nella struttura e nella pavimentazione con gravi rischi per i frequentatori. Addirittura la scala semovente che permette di accedere ai loculi superiore è in forte stato di degrado, completamente arrugginita. Anche i nuovi loculi posti nella parte alta non godono buona salute presentando infiltrazioni di acqua piovana che comportano degrado per la struttura stessa. Basta fare una visita per rendersi conto del degrado e della mancanza di manutenzione del nostro cimitero. Da non dimenticare, infine, la situazione dei parcheggi, per la mancanza di segnaletica e della manutenzione della pavimentazione».

Il problema è stato affrontato nell’ultima riunione del Comitato di Quartiere di Borgo Cappuccini tenuta martedì 14 ottobre, afferma il presidente Svizzeri: «Laconica è stata la risposta del Sindaco Lucio D’Angelo, “l’argomento cimitero è ormai chiaro e non ha bisogno di ulteriore discussione”. Ciò è vero, bastava solo reinvestire le somme ricevute dalla vendita dei lotti nuovi e dei loculi del cimitero (oltre 400 mila euro) per la manutenzione dello stesso. Bisognerebbe incominciare a programmare meglio le spese, dandogli un ordine di priorità e abbandonando quelle iniziative che sono solo clientelari e pensare invece alle problematiche reali dei cittadini».

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