RIPATRANSONE – Un problema che spesso viene trascurato dalla politica, quello del rischio idrologico. È stato questo il tema portante della riunione/conferenza tenutasi il 24 ottobre presso la parrocchia della Madonna di Fatima, per la presentazione degli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza idraulica del fiume Tesino previsti nel Piano Opere pubbliche 2008 e in via di progettazione.«Ci sono aree significative a rischio – ha introdotto l’assessore provinciale Luigino Baiocco – sia per conformazione naturale, sia, soprattutto, per lo sviluppo sempre crescente, che ha portato spesso a costruire dove non si potrebbe. La Provincia ha studiato il fiume Tesino ed ha individuato i punti critici».

Sono attualmente tre i progetti già conclusi. Il primo riguarda Cossignano e Castignano, che ha visto un riassetto della spazialità del fiume, tornando a dare all’acqua i giusti spazi affinché non straripi: spesa 200 mila euro; il secondo comprende tre città: Ripatransone, che con le piogge di aprile ha visto un intervento d’urgenza in zona Santa Maria Goretti, dove il fiume ha letteralmente mangiato un pezzo di strada adiacente, Grottammare, sulla Bore Tesino, che ha visto delle opere di riqualificazione; e Rotella, i cui lavori hanno interessato un tratto del fiume atto a rallentarne la velocità; spesa 125 mila euro. Il terzo progetto è quello in cooperazione fra i due Comuni di Offida e Ripatransone, finanziato dalla Provincia, che ha visto nella frazione di Santa Maria Goretti e nella zona industriale Tesino una riconduttura di acqua piovana verso un pozzetto di raccolta che porta poi al fiume.

Il quarto progetto, l’unico ancora da realizzare, vede stanziati 256 mila euro a disposizione dei Comuni, per le riqualificazioni e gli interventi necessari.

«È molto importante che i cittadini sappiano cosa si rischia – ha spiegato l’assessore Baiocco – perché non succeda di nuovo quello che è successo a Force, quando negli anni ’70 si costruì su terreno franoso. Lo sviluppo ha danneggiato alcuni corsi d’acqua, creando rischi per gli abitanti. E’ proprio in casi come questi che la Provincia interviene attraverso opere che prevengano le situazioni di pericolo».

A questo proposito l’assessore ha voluto ricordare che la cartografia regionale, con indicate tutte le zone a rischio idrogeologico, è liberamente consultabile sul sito dell’Autorità di bacino all’indirizzo www.autoritabacino.marche.it dal quale ogni cittadino può, ad esempio, tenere sotto controllo la propria residenza, grazie agli aggiornamenti che periodicamente vengono fatti alle carte.

«È necessario ripensare profondamente il modo di rapportarsi alla risorsa acqua – ha concluso l’assessore Baiocco – per esempio con il progetto strategico “Valdaso” siamo riusciti, dopo due anni, a valutare tutta l’asta fluviale sotto ogni aspetto, geofisico, qualitativo, quantitativo e dinamico. Abbiamo capito come il fiume vive e si muove. Da ciò sono derivate precise scelte di carattere urbanistico che si sono innestate nel Piano territoriale di coordinamento coinvolgendo ben 24 Comuni. Insieme all’Autorità di bacino, che ci ha supportati in quest’avventura, abbiamo deciso di estendere questa esperienza a tutti i fiumi della Regione perché gli amministratori possano compiere scelte coerenti e giuste per il futuro».

Presenti alla conferenza oltre l’assessore provinciale, l’architetto Emidio Cinesi, progettista e responsabile degli interventi ed i Sindaci Luigi Merli per Grottammare, Roberto De Angelis per Cossignano, Domenico Corradetti per Castignano, Pietro Mazzoni per Montedinove, Guido Mastrosani per Montalto Marche e Domenico Gentili per Rotella. Ha partecipato alla riunione anche un rappresentate dell’Autorità di Bacino regionale.

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