* Piergiorgio Camaioni
“MORTE DI UN AMICO”

La tragedia del mercato di via Montebello, abbattuto ancora giovane come un rapinatore di banca, ha qualcosa di pasoliniano.
Certo, il nostro mercato s’era messo sulla cattiva strada (oltre che brutta esteticamente): si faceva mantenere dal Comune senza contribuire fattivamente ai suoi commerci, si trascurava, ostacolava il traffico. Forse, perfino avvelenava col suo tetto in eternit.
Aveva perso tutti gli amici. Ingrati, però. Finchè serviva, l’hanno spremuto come un limone (colorandolo pure di giallo), ma ora che lui vale più da morto che da vivo, lo eliminano senza pietà.
La ruspa New Holland con la punta a tenaglia ha lo stesso rumore di un mitra.
E mentre due sbirri guardano, mentre al bar annoiati sfaccendati pettegolano, neanche l’autospurgo della premiata ditta “Paradiso” (il logo: nuvola con alette..), può togliergli la cenere bianca dell’inferno.

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