ASCOLI PICENO – Dopo l’improvviso cambio di rotta dell’amministrazione comunale di San Benedetto sulla trattativa per il Ballarin, chiediamo alla Fondazione Carisap se sarebbe disposta a partecipare al bando pubblico per la riqualificazione dell’area del vecchio stadio. Il presidente dell’ente di Corso Mazzini, Vincenzo Marini Marini, afferma: «Non abbiamo ricevuto nessun atto ufficiale, come da accordi aspetteremo fino al 30 ottobre per poi esprimere una valutazione nel modo collegiale che ci contraddistingue».
L’Organo di Indirizzo della Fondazione, dunque, dovrà esprimere una valutazione sui nuovi scenari della vicenda Ballarin: l’ente potrebbe anche decidere di partecipare al bando pubblico per la riqualificazione dell’area, come ha fatto ad Ascoli per il bando sul restauro delle mura Romane.
«È normale che il Comune abbia chiesto tempo per fare le sue valutazioni politiche, sono i tempi di un giusto dibattito. Noi da parte nostra – continua Marini Marini – una decisione ufficiale l’abbiamo presa il 26 ottobre del 2007, deliberando di voler investire in un’opera architettonica di pregio che andasse a identificare il sud delle Marche al di fuori di esso. E abbiamo ritenuto opportuno scegliere San Benedetto per una partnership, un’opera moderna mica potevamo proporla per il centro di Ascoli. Il Comune ci ha proposto il Ballarin, non siamo stati noi a sceglierlo. Ora valuteremo in base all’evoluzione della vicenda. E non lo farò certo da solo, ma insieme alle qualificate persone che compongono l’Organo di Indirizzo».

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