SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si discute di quote rosa, di partecipazione politica aperta alle donne. Il caso di Barbara Sanavia è emblematico: la candidata alle elezioni per il rinnovo del Comitato del quartiere Ragnola, comunica il ritiro della propria candidatura dalle liste per le elezioni di domenica 26 ottobre.

«Il principale motivo che mi ha spinto verso questa scelta – spiega Barbara Sanavia – è legato al fatto che, nonostante avessi telefonato al presidente uscente per chiedere di convocare una riunione pre-elettiva con tutti i candidati e lo stesso mi avesse assicurato di richiamarmi una volta fissata la data della riunione, questo non è accaduto. L’incontro è stato fissato per il 16 ottobre e non sono stata avvisata, erano presenti cinque dei sei candidati e anche all’interno delle bacheche del quartiere, l’avviso era stato affisso solo la sera prima».

La ormai ex candidata ha inviato una lettera di dimissioni all’Urp (Ufficio Relazioni con il Pubblico) spiegando i motivi delle sue dimissioni e lamentando lo scarso interesse rivolto nei confronti delle candidature delle donne: «Visto che all’incontro con tutti i quartieri convocato dall’assessore Margherita Sorge all’Auditorium, nessun membro del direttivo uscente di Ragnola, compreso il presidente, è intervenuto, mi è sembrato che mancasse l’interesse a partecipare e collaborare con l’amministrazione comunale. A quel punto – scrive la Sanavia nella lettera di dimissioni – ho deciso di raccogliere anche il suggerimento dell’assessore Sorge che invitava le donne a proporsi vista l’assenza di chi doveva rappresentarci. Ora mi sembra che non ci sia nessuna volontà di collaborazione e di apertura soprattutto nei confronti delle donne».

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