MONTEPRANDONE – Nella testa, è già nell’arena; nei fatti, è sulla finestra, affacciato per sapere cosa accade. Orlando Ruggieri, presidente dell’assemblea provinciale del Partito Democratico, ex onorevole nella legislatura 2001-06, già sindaco di Monteprandone nel decennio precedente, è pronto per sparigliare le carte di una campagna elettorale che, fino a poco fa, era orientata sulla strada di una tranquilla riconferma, almeno per il centrosinistra, dell’attuale sindaco Bruno Menzietti. Se è ancora alla finestra, Ruggieri, lo si deve alle concomitanti elezioni provinciali, che potrebbero vederlo coinvolto in qualche ruolo di primo piano con il Pd: «A me piace fare l’amministratore, l’esperienza in Parlamento è stata deludente», dice.
Ma, di fatto, Ruggieri scioglie le riserve, ed è pronto a concorrere con Menzietti per le primarie del Pd (che comunque, a Monteprandone, si dovrebbero svolgere con l’anno nuovo).
Leggete: «Sono stupito dalle dichiarazioni di Vagnarelli: il consigliere provinciale del Pd è contrario alle primarie per la provincia, e invece è favorevole a Monteprandone, dove, dice, Rifondazione parteciperà con un proprio candidato. Preciso subito: una volta realizzate le primarie del Pd, non ci sarà bisogno di primarie di coalizione. Perché, è almeno la mia idea, il Pd ed io, se così dovesse essere, non possono cristallizzarsi in formulette politiche come l’Ulivo, o l’Unione. Non possiamo essere sottoposti a veti di piccoli gruppi che in realtà nascondono dei personalismi da eliminare» spiega l’ex sindaco.
Quindi, è il piano di Ruggieri, una vera e propria “lista del sindaco” affiancata al Pd, «ma aperta a tutti, anche a componenti di Rifondazione che condividano il progetto, o anche all’Udc, o delle associazioni e, perché no, anche del Pdl, ma non strutturati in gruppi politici, che, lo so per esperienza personale, bloccano il vero sviluppo cittadino per motivazioni poco democratiche».
Un Ruggieri in piena, già proiettato alla riconquista della città di San Giacomo, anche se, naturalmente, se la dovrà vedere con il sindaco in carica, Bruno Menzietti, che durante il suo mandato sembra, quantomeno, essere riuscito a gestire come un buon padre di famiglia la coalizione che lo sostiene.
«Non sarò di quelli che si mettono a criticare l’amministrazione comunale – continua Ruggieri che però, poi, non si trattiene: «Sul piano delle opere pubbliche, e mi riferisco ad esempio allo svincolo della zona industriale o all’ipotesi di piscina comunale, occorre andare avanti non solo con accordi di programma con i privati: per le infrastrutture, dobbiamo bussare in provincia, in regione, a Roma o in Europa e trovare i fondi necessari, senza delegare troppe competenze agli imprenditori, che devono, invece, gestire l’economia cittadina».
L’idea di Ruggieri per Monteprandone è la solita, un vecchio pallino dell’ex onorevole, al tempo, della Margherita: «Specie con la nuova provincia, siamo in una vera e propria città-territorio di 200 mila abitanti, da San Benedetto ad Ascoli, e qui Monteprandone può giocare un ruolo importante».
Ruggieri: «Sarà una lista del sindaco».

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