SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Il merito deve diventare il primo e unico metodo di giudizio, altrimenti la nostra sanità soffrirà sempre di mediocrità e inefficienza». L’assemblea territoriale sambenedettese di Cittadinanzattiva discute di sanità pubblica: «Il cittadino ha diritto a un primario che ricopre quella carica, e lo opera perché capace, responsabile e preparato e non perché raccomandato. La sanità locale non merita una politica e politici che spolverano i cittadini solo in aria di elezioni».

L’associazione sambenedettese denuncia il ridimensionamento dell’Ospedale “Madonna del Soccorso”: «Una struttura sanitaria locale che da oltre 10 anni perde pezzi. Nessuno ha impedito che in una struttura pubblica venissero ridimensionati reparti come oculistica e pediatria. Nessuno si è mai chiesto come mai una struttura pubblica come la nostra cede le proprie attività ai privati».

Manca una programmazione seria, continua Cittadinanzattiva: «Abbiamo un direttore di Zona che continua a convocare riunioni tra dirigenti di reparti appartenenti alla Zona 12 e 13, ma con quali indirizzi programmatici? Chi sono i politici regionali e locali che accettano la politica sanitaria che si sta praticando? In Pediatria manca personale sanitario e un primario, nel reparto di oculistica e di radiologia manca il primario, la struttura della zona 12 manca del direttore Sanitario. Questi sono solo alcuni dei “disagi” di cui soffre il nostro Ospedale. Riunioni, lettere, segnalazioni, richieste, progetti, Cittadinanzattiva ha tentato di tutto per restituire equilibrio e funzionalità alla nostra struttura ospedaliera. Ma sono poi i Consiglieri Regionali eletti nel Piceno ad avere il dovere di invertire per impedire il declassamento della Zona 12».

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