MARTINSICURO – Gli insegnanti della scuola media Colombo di Martinsicuro hanno simbolicamente occupato lunedì 20 ottobre l’istituto di via Battisti per protestare contro la riforma attuata dal Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini. I docenti, dopo aver svolto regolarmente lezione fino alle 13,30, sono restati a scuola fino a tarda sera per incontrare studenti e genitori e confrontarsi sulle principali questioni che in base alla riforma saranno soggette a modifiche.

Il ritorno al maestro unico e la riduzione del personale insegnante, la diminuzione delle classi e l’istituzione delle cosiddette “classi-ponte” destinate ai bambini immigrati sono stati discussi in un incontro pubblico che si è tenuto presso l’istituto “C.Colombo”.

Le due scuole medie di Martinsicuro sono tra gli istituti abruzzesi con la più alta percentuale di studenti immigrati: circa il 24%, dato che su 437 iscritti 99 sono extracomunitari. Motivo per cui gli insegnanti sono quotidianamente alle prese con programmi specifici che favoriscano l’integrazione e lo scambio interculturale tra i ragazzi. Corsi di lingua italiana effettuati da insegnanti e mediatori culturali nell’orario scolastico e corsi pomeridiani riservati agli immigrati, sono alcuni degli interventi mirati a favorire l’integrazione fra gli alunni delle scuole truentine.

«Le cosiddette classi-ponte – scrivono gli insegnanti in una nota – sono un’intollerabile discriminazione nei confronti di alunni che possono integrarsi e imparare meglio la lingua italiana solo stando insieme ai ragazzi italiani e non facendo percorsi separati. Faremo a questo punto – proseguono con una provocazione – anche classi ponte per gli alunni dislessici e disgrafici e per quelli iperattivi e per chi ha problemi comportamentali? Torneranno le classi differenziali per gli alunni con disabilità?»

Se in passato si era registrato a Martinsicuro un esodo degli studenti verso i vicini istituti di San Benedetto, da qualche anno a questa parte si avuta invece una controtendenza, con un aumento degli iscritti nelle scuole della città. Segno che la qualità dei programmi educativi e dei percorsi formativi attuati dal corpo docente hanno conquistato la fiducia delle famiglie truentine. Ma l’aumento degli alunni ha generato l’esigenza di formare nuove classi, in particolare nella scuola media di via Battisti, richiesta però negata dal Provveditorato. «Avremmo avuto bisogno di istituire per l’anno 2008-2009 – proseguono gli insegnanti – una settima classe prima, ma non ci è stato concesso. Questo ha comportato un alto numero di alunni per ciascuna classe disattendendo la normativa sulla presenza degli alunni con disabilità in classe e la normativa sulla sicurezza (numero di alunni per metro quadro)». In base alla legge infatti, una classe con un disabile non può superare i 25 alunni, mentre con due non può superare i 20. Nella scuola media di Martinsicuro in tutte le classi in cui sono presenti uno o due ragazzi disabili il numero complessivo degli alunni supera quello stabilito dalla legge.

«La diminuzione del personale insegnante e la diminuzione delle classi – conclude la nota – determinerà l’aumento del numero di alunni per classe. Come può migliorare la qualità dell’insegnamento con un gruppo-classe che arriva fino a 30 alunni?».

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