SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dedicato ai giocatori. Il trionfo – perché tale è stato, a livello psicologico se non tecnico – della Samb sul Padova Enrico Piccioni lo dedica ai suoi ragazzi. A quei giocatori che, fra portatori d’acqua e leader, «ora finalmente credono in loro stessi».
L’analisi tecnica del “baffo” è questa: «Siamo stati bravi ad accorciare il nostro schieramento quando serviva, favorendo le ripartenze dal centrocampo. Senza Pippi per qualche match? (l’attaccante sembra aver riportato uno stiramento da almeno tre giornate di stop, ndr). Con un Cigan che gioca così possiamo permetterci di scendere in campo con lui come terminale offensivo, in particolare quando giochiamo fuori casa».
Sul Ferrini tornato nel ruolo “ugolottiano” di terzino sinistro, Piccioni commenta: «Il “Ferro” ha giocato così per anni, certamente vorrei avere Ficano e Padula a disposizione, ma lui in quel ruolo se la cava».

L’analisi emotiva del “baffo”, invece, suona così: «I miei giocatori cominciano finalmente a comprendere al meglio le reciproche caratteristiche, si muovono meglio e dal punto di vista mentale si sono cementati».
Un velo sembra però stendersi sul volto del “baffo”. «Le contestazioni dei tifosi? Io dico solo che lavoro con la massima voglia e abnegazione».

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