SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Palazzina Azzurra ha ospitato nel pomeriggio l’ultimo incontro dell’Accademia del Documentario all’interno del premio Libero Bizzarri. La lezione dal titolo La frontiera delle dogane, la frontiera del documentario è stata brillantemente tenuta da Villi Hermann, tra i più importanti registi del Canton Ticino, che il 18 ottobre alle 21 presso il Teatro Concordia riceverà insieme a Mario Monicelli il premio Bizzarri alla carriera. Hermann ha intrattenuto i presenti esponendo il tema del Canton Ticino usato come sfondo di ambientazione cinematografica e come materia di indagine e analisi.

Di madre malcantonese ma originario della Svizzera tedesca, dove è cresciuto e si è formato prima di recarsi a studiare cinema a Londra, già coinvolto direttamente nell’ambiente del cinema svizzero negli anni del maggior impegno sociale, Hermann giunge in Ticino negli anni Settanta (nel decennio precedente svolge il lavoro di grafico, firmando anche alcune mostre) e nel 1974 realizza il mediometraggio “Cerchiamo per subito operai, offriamo…”, un’indagine sulla situazione dei lavoratori pendolari che entrano in svizzera quotidianamente. Nel 1977 in “San Gottardo”, un film documentario e insieme di finzione è ancora il mondo del lavoro il tema centrale. Coi film seguenti, “Matlosa” (1981) e “Innocenza” (1986) Hermann, appoggiandosi anche alla letteratura ticinese (ambedue i film sono tratti da racconti di scrittori della Svizzera Italiana) indaga su realtà che nel passato si fanno man mano più vicine a noi, fino al suo ultimo film di finzione “Bankomatt”, ambientato nell’attualità del terziario.

La capacità di adattarsi ed analizzare temi sociali avendo sullo sfondo dell’incontro – scontro di due culture, quella svizzera e quella italiana, è una peculiarità del cinema di Hermann, dove la frontiera è presente nelle tematiche e nello stile con cui firma le sue opere, un misto tra documentario e finzione. Da una parte, la frontiera come utopia di un incontro, dall’altra, la frontiera come ostacolo difficile da superare fisicamente e mentalmente.

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