Da Riviera Oggi numero 747

CUPRA MARITTIMA – Cupra è ricca di iniziative sportive e culturali. Basta questo per attirare i giovani? La sera infatti il paese si spopola e i ragazzi spariscono. Come mai? Abbiamo incontrato a proposito alcuni giovani cuprensi e abbiamo chiesto loro cosa offre il paese per farli divertire.

Sarah, 26 anni, dice che a Cupra «non ci sono divertimenti, d’estate frequento la nostra spiaggia libera perchè è tranquilla, ma d’inverno non esco a Cupra perchè non c’è alcun divertimento».

Spiega la ragazza: «Ci sarebbero da valorizzare posti come Villa Cellini: è molto bella ma si occupa principalmente di ristorazione. Potrebbe essere sfruttato come un altro tipo di locale perchè è molto grande e potrebbe accogliere molte persone».

Quando le chiediamo cosa effettivamente manca a Cupra, risponde: «Locali per i giovani. D’estate qui vengono per la maggior parte dalle famiglie, di conseguenza anche il divertimento è a misura di famiglia. Si dovrebbe pensare anche a qualche evento per i giovani come fa lo chalet Gabry che propone varie serate, anche se potrebbe fare di più. Mancano posti che siano attrattivi anche per i ragazzi degli altri paesi».

Sarah consiglierebbe di «aprire dei locali magari nel paese alto, visto che è stato rimesso a nuovo. Ideale sarebbero delle enoteche possano anche promuovere la distribuzione dei nostri vini. Per fare questo ci vorrebbero però persone che investano nell’apertura dei locali e un’adeguata sponsorizzazione di tutto il paese per far riscoprire la nostra piccola realtà». Poi la ragazza aggiunge: «Ci vorrebbe anche un teatro più grande. Lo dico perchè faccio parte di una compagnia teatrale cuprense e nel preparare il nostro ultimo spettacolo abbiamo sofferto della mancanza di spazio. Valorizzare le iniziative teatrali secondo me sarebbe positivo anche perchè è un modo per offrire un divertimento salutare». Conclude la bella Sarah: «Ricordo che parecchi anni fa presso la sala polivalente, Raimondo Sbaffoni organizzava delle giornate completamente dedicate all’intrattenimento, giornate che richiamavano molte persone, però l’iniziativa ad un certo punto si è bloccata, peccato».

Anche il suo amico Fabio ci dice che raramente frequenta Cupra nelle sue uscite: «Divertirsi in un posto dipende prevalentemente dalla compagnia, personalmente ho parecchi amici a San Benedetto e di conseguenza sono io a raggiungere loro, perchè Cupra offre dei luoghi che non mi piace frequentare». Chiediamo cosa vorrebbe per Cupra: «Più locali di svago per i vari tipi di divertimento. Nella stagione estva ad esempio ci sarebbe bisogno di locali aperti fino a tardi, visto che ci sono solo un paio di chalet che fanno qualcosa, è vero, ma solo per gli “affezionati”. D’estate potremmo essere un paese competitivo con il resto della Riviera se soltanto fossimo in grado di superare gli schemi di un turismo per famiglie che irrigidiscono le scelte e il tipo di svago».

Fabio illustra una possibile politica: «Bisognerebbe cercare di dare alle generazioni future una motivazione a rimanere a Cupra: quando si inizia ad andare fuori è difficile poi tornare a frequentare il proprio paese». Poi aggiunge un’ultima cosa sulle società sportive: «Oggi fortunatamente sono aumentate, quando ero più piccolo invece non c’era possibilità di continuare a praticare uno sport per mancanza di offerta, ad esempio ho dovuto abbandonare la pallavvolo perchè non si era riuscita a creare una squadra maschile».

«A Cupra manca una politica per i giovani». A parlare sono Alfredo, Roberto, Alessandro e Michele, hanno tra i 21 e i 23 anni e dicono: «Ci sono solo iniziative per i ragazzi sotto i 15 anni, per gli anziani e per le famiglie, ma l’amministrazione non crea niente per gente della nostra età».

Proseguono i ragazzi: «Noi usciamo a Cupra, il nostro gruppo si ritrova qui al Circolo Cuprense, siamo tanti e stiamo bene insieme, siamo circa 80 e il divertimento riusciamo ad invertarcelo».

«Inoltre la differenza tra estate ed inverno è proprio evidente. D’estate – concludono – ci sono parecchie iniziative per i turisti, ma d’inverno non c’è niente. D’estate si organizzano le serate per i turisti, gli chalet fanno le feste in spiaggia, d’inverno invece si “spegne” tutto. I locali a Cupra basterebbero pure, è un piccolo paese e aprire troppi locali non avrebbe nemmeno tanto senso. Vogliamo solo più iniziative che permettano di divertirci».

Anche Cristian, 27 anni, ci da la sua opinione: «Solitamente non esco a Cupra, non c’è nulla, è un paese che si rivolge poco ai giovani, sia nel campo del divertimento che in altri ambiti. Non esistono locali che, né d’estate né d’inverno, possono competere con quelli dei centri come San Benedetto: il cinema è troppo piccolo, i bar insufficienti e non adeguati ».

Spiega meglio il ragazzo: «Chi gestisce il paese non vuole fare nulla, non intende investire su un divertimento giovanile, forse perché meno redditizio. Sicuramente esistono circoli sportivi, c’è la presenza del Csi, però sono ambienti ristretti e chiusi, che si rivolgono solamente agli interessati, a chi pratica sport e a chi è inserito nell’ambiente sportivo».

Una realtà magari poco stimolante dunque, derivante dalla dimensione provinciale priva di strutture adeguate, ma Cristian lancia un’idea: «Si potrebbe creare un gruppo di studio con lo scopo di risolvere questi problemi, persone attive che coinvolgano l’amministrazione comunale, privati, gestori di locali e chiunque voglia investire su una mentalità nuova a Cupra Marittima». Infatti secondo Cristian «Cupra ha molte potenzialità: non è stressante, si vive bene, ha probabilmente una delle migliori spiaggie della Provincia, ha una posizione invidiabile, un lungomare bello e spazioso, che può dare molto anche ad un turismo basato sui giovani e non soltanto sulle famiglie».

Conclude Cristian: «Vorrei fossero incentivate attività musicali, artistiche, attività di aggregazione che diano la possibilità di conoscersi e di passare del tempo insieme, soprattutto nell’inverno in cui qui a Cupra c’è molto poco».

In parte differente, meno critica è l’opinione di Francesco, dovuta anche alla differenza di età, 18 anni, studente del liceo scientifico e non ancora provvisto di patente di guida. Ci dice :«Prevalentemente esco a Cupra, ci sto abbastanza bene anche perché il gruppo che frequento è composto di cuprensi. Probabile che questa situazione possa cambiare quando avrò la patente».

Continua Francesco: «A Cupra per lo sport ci sono molte iniziative, basta pensare al Circolo Cuprense anche se il fatto di avere la tessera è limitante, anche perché magari non tutti hanno voglia di tesserarsi però hanno voglia di andare al circolo quando capita. C’è anche la Consulta Giovanile, anche se la fascia d’età a cui si rivolge è troppo bassa». Alla domanda sulla situazione nel periodo autunnale e invernale in contrasto alla stagione turistica ci risponde : «Ovviamente d’inverno non c’è nulla, i locali sono inesistenti, solo il Morrison ed è un po’ decentrato, il centro è del tutto desolato diversamente dagli altri paesi vicini, che sono sempre un po’ più movimentati. D’estate è sicuramente meglio ma a me piacerebbero, come penso ai miei amici, molti più locali».

Infatti in seguito Francesco dai sui 18 anni ci propone: «Sarebbe bello riqualificare il lungomare nord molto di più di come si è fatto ora. È vero è stato sistemato, ma c’è molto poco di invitante. Aprire un locale, un bar o un caffè di ritrovo che rivitalizzi il centro di Cupra o il paese alto, dato che è molto apprezzato per la sua bellezza e la particolarità. Oppure creare un posto pensato per quelli della mia età, e non solo per anziani o per chi si vuole fare una birra il pomeriggio. Basta guardare Grottammare, dove nel paese alto ci sono molti locali e anche il centro di notte è sempre più vivace di quello di Cupra».

Forse questi ultimi spontanei suggerimenti potrebbero essere un invito per l’amministrazione comunale e per qualche privato, intenzionato, oltre che alle ovvie motivazioni di profitto, anche alla riqualificazione delle prospettive giovanili dei giovani cuprensi. Noi ce lo auguriamo vivamente.

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