SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sulla vicenda Ballarin in maggioranza si continua a discutere. Da parte dei consiglieri si attende chiarezza, non solo sul tipo di trattativa ma anche sul progetto architettonico.
Da parte sua il sindaco Gaspari, alla vigilia di discussioni in seno al Partito Democratico e alla coalizione, mostra ottimismo: «Supereremo l’impasse tecnico, il consenso politico c’è. Nel prossimo Consiglio comunale porteremo l’atto di indirizzo sul passaggio dell’area alla Fondazione Carisap». Cosa prenderà il posto della Fossa dei Leoni? La Fondazione si affida al grande architetto Bernard Tschumi, dopodichè il progetto avrà bisogno di un ulteriore imprimatur del Consiglio comunale.

L’atto di indirizzo che andrà nel prossimo Consiglio comunale è lo stesso atto che sarebbe dovuto andare all’esame dei consiglieri nello scorso settembre. Poi l’impasse sullo strumento giuridico della donazione modale ha comportato il rinvio della sua approvazione. Quell’atto, immutato nel principio di fondo, torna ora nel dibattito politico tramite un diverso strumento giuridico.
Ora infatti il passaggio alla Fondazione avverrebbe con grande probabilità attraverso una vendita con riserva di proprietà: la Fondazione diventerebbe formale proprietario dell’area dopo i dieci anni che devono passare per far concludere il vincolo di inalienabilità. Ma di fatto lo sarebbe fin da subito, e l’architetto Bernard Tscumi potrebbe mettersi all’opera.
L’atto di indirizzo sarà il primo passaggio ufficiale della vicenda. Nei giorni scorsi, da parte dell’opposizione di centro, è stato presentato un ordine del giorno per impegnare il sindaco e la giunta ad approvare la proposta della Fondazione Carisap. Lo hanno firmato i consiglieri dell’Udc Pino Nico, Marco Lorenzetti ed Edio Costantini e l’esponente della Lista Martinelli Pierluigi Tassotti.

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