SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’imprenditore e rappresentante di Confindustria Tommaso Caroselli Leali ha scritto una lettera indirizzata al presidente della Fondazione Carisap Vincenzo Marini Marini, in merito alla questione Ballarin, dove invita lo stesso presidente a non desistere sul progetto architettonico individuato nell’area dello stadio, dopo essersi scusato per le eccessive resistenze di alcuni settori cittadini riguardo il progetto della Fondazione. Riportiamo di seguito l’intervento.

Gentile Presidente Marini Marini,
dopo la presentazione dell’operazione Ballarin avvenuta presso il Comune di San Benedetto del Tronto, alla quale ho personalmente partecipato in rappresentanza di Confindustria, ho seguito le vicende successive così come raccontate dagli organi di stampa e, per quello che ho letto, ritengo di doverLe delle scuse sia a titolo personale che a nome di tutti gli imprenditori che penso di rappresentare.
Le chiedo scusa per tutti coloro che forse non hanno compreso o voluto comprendere il significato di quanto la Fondazione intende realizzare.
Le chiedo scusa per tutti coloro che, avendo la responsabilità politica del governo della città, hanno accolto con troppa leggerezza la proposta, forse senza impegnarsi a fondo per creare le condizioni favorevoli a trasformare in realtà uno straordinario progetto che tutti avremmo potuto e dovuto collaborare a definire.
Le chiedo scusa per le strutture tecniche che, sebbene certo in buona fede, forse non sono state così attente come la straordinarietà della situazione avrebbe richiesto.
Le chiedo scusa per le opposizioni politiche, che nella circostanza non hanno saputo rinunciare alla polemica strumentale né hanno avuto il coraggio di dare la loro incondizionata collaborazione per dotare la nostra città di qualcosa di più grande di un successo elettorale di parte.
Comprendo che complessivamente la nostra città non ha presentato un accattivante quadro di sé e che Lei, così come tutta la Fondazione, potrebbe essere deluso nelle Sue aspettative ed accarezzare l’idea di rinunciare; tuttavia, dopo le scuse, Le rivolgo un invito a non desistere.
Io, come ogni anno di questo periodo, sono in partenza per una fiera negli Stati Uniti dove, come sempre, cerco di spiegare agli operatori americani dove si trova San Benedetto e dove si trova Ascoli; non si arrenda Presidente, porti questo territorio nel mondo e faccia in modo che tra qualche anno siano loro a dirmi che conoscono la grande opera architettonica delle nostra città magari aggiungendo “mi piacerebbe visitarla”.

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