GROTTAMMARE – Le tematiche giovanili, affrontate utilizzando le tecniche più disparate, sono state le protagoniste del concorso “Il nostro tempo è ora” e “Mediaeducazione”: domenica 12 ottobre, alle 21,30 presso la sala Kursaal di Grottammare, sono stati assegnati i premi ai vincitori delle diverse categorie della XV rassegna del documentario Premio Libero Bizzarri.

La peculiarità del concorso “Il nostro tempo è ora” è stata la giuria, composta da oltre 50 giovani al di sotto dei trent’anni, provenienti da ogni parte d’Italia. Questa giuria popolare, che non ha criteri tecnici ma solo emozionali per decretare quale tra i documentari proiettati sia il migliore, a larga maggioranza ha votato per la vittoria di “Confessioni di un Avatar” di Alessandro Di Gregorio a cui è andata una targa e una somma di 2 mila euro.
Il concorso “Mediaeducazione” è stato istituito per approfondire l’uso della multimedialità come strumento didattico ed è stato dedicato alle scuole di ogni ordine e grado d’Italia. I giudici, ossia il presidente di giuria Giangi Poli, collaboratore scientifico di SuperQuark di Raiuno, Teresa Biondi, Cristina Fabiani, Flavia Mandrelli, Maria Pitropaoli, Sonina Ricci, hanno decretato i vincitori per le diverse categorie.
Nella categoria Scuole Superiori, per la sezione ‘Didattica’, il premio va ex aequo: all’Istituto statale d’arte “Mengaroni” di Pesaro, che ha realizzato un libro a immagini dal titolo “La gabbianella Clara e i suoi amici Gatti”, all’Ipsia di San Benedetto con un ipertesto intitolato “L’Italia sull’orlo di una guerra civile”, infine all’Itc ‘Capriotti’ di San Benedetto con “L’acqua dei Monti Sibillini”, un documentario realizzato all’interno del Parco naturale.

Nella categoria Scuole Superiori, per la sezione “Documentari e Cortometraggi“: vince il primo premio il Liceo Scientifico statale ‘B. Croce’ di Roma con Dalla transumanza all’autostrada, un lavoro ideato per spiegare l’evoluzione del quartiere periferico di Roma Colli Aniene.

Sempre nella categoria Scuole Superiori, per la sezione “Spot – forma breve della comunicazione”, vince il primo premio l’Istituto professionale di Stato commerciale e turistico ‘Gaboto’ di Chiavari con “Viva la Costituzione che vive – dalle aulee parlamentari alle aulee di scuola: lezione di costituzione”, una riflessione sulla Carta dei diritti degli italiani.

Per quanto riguarda la categoria “Agenzie di Formazione”, la Cooperativa sociale “La Ragnatela” di Roma vince il Primo premio con “La porta del 4° piano. La storia nella storia”.

Per la categoria Università: vince Dipartimento di discipline della comunicazione dell’Università degli Studi di Bologna, con un documentario sul tema dell’integrazione dei cittadini immigrati a Bologna con “Bologna integrata. Quattro storie di richiedenti asilo”

Anche la sezione parallela “Oltretempo”, ha avuto il suo vincitore: “Abbiamo raccolto le pietre”, del regista Giuseppe Tumino, a cui è andata una scultura dell’artista ascolano Vittorio Amadio. Dalla Sicilia, un documentario sulla chiusura forzata di un centro di aggregazione giovanile che per tre anni aveva operato in un quartiere degradato.

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