ASCOLI PICENO – Sabato mattina in una cornice archeologica suggestiva è stato presentato il nuovo progetto di recupero del Teatro Romano di Ascoli Piceno.

Erano presenti, oltre al Sindaco Piero Celani, agli assessori e consiglieri del Comune di Ascoli, l’architetto Pierfilippo Melchiorre, il professor Giuseppe Ciorra, responsabile dell’Università di Architettura di Camerino, e l’architetto Niccolò Masturzo, in rappresentanza della Soprintendenza dei Beni Archeologici delle Marche.
Si è trattato di un importante appuntamento per la cittadinanza ascolana, che, da tempo, attendeva di conoscere il destino del Teatro situato nei pressi di Porta Romana, lasciato a lungo in stato di abbandono. Il Vicesindaco Andrea Maria Antonini ha tenuto a precisare che il progetto presentato non avrà solo il carattere di recupero dell’area archeologica a scopi turistici e/o didattico, ma includerà anche il riutilizzo delle strutture stesse per manifestazioni e spettacoli che, già dalla prossima primavera, dovrebbero essere inclusi in un nutrito calendario di eventi. «A tal fine – spiega l’architetto Masturzo – bisognerà stabilizzare le malte delle murature, completare lo scavo dell’Orchestra, proseguire verso la Scena e ricostruire i gradoni facendo attenzione a consolidare le pendenze».

I lavori prenderanno avvio già dalla prossima settimana, con quella che è chiamata la “Prima Fase”, che vede già stanziati, dalla Fondazione Carisap, 450.000 Euro. Il recupero totale dell’area archeologica è stimato intorno ai 950.000 Euro. Ma il sindaco e la giunta comunale vogliono attivarsi per reperire ulteriori finanziamenti. Nonostante sussistano ancora difficoltà tecniche al recupero totale dell’area (il progetto di allargare il sito comporta la necessità di liberarlo dai fabbricati, che nel tempo vi si sono sovrapposti, e l’inevitabile “aggiustamento” della viabilità), come afferma il professor Ciorra, «bisogna valorizzare la memoria della cultura antica attraverso produzione di nuova cultura».

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