SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si sono svolti i primi appuntamenti al Paese alto e all’auditorium comunale di viale De Gasperi 120, nell’ambito della festa del patrono San Benedetto Martire. Al centro della mattinata di sabato la figura di Peppino Impastato, il politico siciliano ucciso il 9 maggio 1978, e noto soprattutto per la sua attività contro la mafia.

Il sindaco Gaspari ha partecipato all’inaugurazione di una mostra composta di 24 poster, che illustra la vita di Impastato e la lotta alla mafia, presso la scuola elementare del Paese alto, accanto alla dirigente del II° Circolo didattico Stefania Marini, e a Umberto Santino, presidente del Centro Peppino Impastato di Palermo (www.centroimpastato.it), che ha curato la realizzazione del materiale, e donato alla città alcuni libri sugli stessi temi, da lunedì disponibili presso la biblioteca comunale “Lesca” di viale De Gasperi, presso il Comune.

Dopo l’inaugurazione della mostra, all’esterno della scuola è stata intitolata una via allo stesso Impastato. Gli alunni della scuola hanno salutato le due iniziative cantando e recitando alcune sue poesie (in particolare “Lunga è la notte”). Il parroco della parrocchia di San Benedetto martire don Romualdo Scarponi ha impartito la benedizione.

Sempre alle 10, ma all’auditorium, è stato proiettato il film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana, pure dedicato ad Impastato. Alla proiezione hanno assistito gli studenti di otto classi tra Istituto Alberghiero, Ipsia, Licei Classico e Scientifico. Al termine, Santino ha tenuto una breve lezione sui temi connessi al film. È inoltre intervenuto Claudio Palumbo (presidente dell’associazione Impastato di San Benedetto), il quale ha ricordato tra le altre cose la canzone composta dal sambenedettese Andrea Papetti, dedicata ad Impastato. A tutti i ragazzi sono state distribuite tre schede prodotte dal Centro palermitano, una sul film, una su Impastato, la terza sull’attività del Centro stesso.

«Abbiamo pensato fosse importante ricordare questa figura», ha detto il sindaco durante la doppia inaugurazione, «e soprattutto farla conoscere agli studenti, impegnati ogni giorno nell’apprendimento non soltanto dei programmi scolastici, ma anche di valori, come appunto la legalità». Il sindaco ha inoltre annunciato che nei prossimi mesi si procederà ad intitolare la scuola ad un personaggio che verrà scelto dal Consiglio di circolo. «Peppino Impastato diventa in questo modo cittadino sambenedettese, ed è importante che le scuole ne raccolgano il messaggio, che andrebbe coltivato ogni giorno, perché si tratta di problemi nazionali e non locali», ha aggiunto Umberto Santino a conclusione dell’iniziativa.

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