Dal settimanale Riviera oggi n.746

MARTINSICURO – Spazzatura: tema caldo degli ultimi tempi a Martinsicuro. Sacchi gettati alla rinfusa lungo le strade, cassonetti di differenziata che poco differenziano, giorni stabiliti per il ritiro della ditta non rispettati, condomini senza bidoni e bidoni senza condomini, ovvero abbandonati lungo le strade e sui marciapiedi per cui è difficile risalire ai legittimi proprietari. Se le colpe del Comune possono essere individuate in una carenza di informazione sulla corretta esecuzione della raccolta differenziata, è anche vero che i cittadini spesso le regole le conoscono ma scelgono deliberatamente di ignorarle per una questione di comodità.

In teoria infatti, ogni bidoncino della spazzatura in base al regolamento deve essere tenuto all’interno della propria abitazione e tirato fuori solo la sera precedente al ritiro stabilito nel calendario. Ma basta fare un giro per le strade di Martinsicuro per notare come la quasi totalità dei cassonetti stazionino in maniera permanente sui marciapiedi antistanti le palazzine o i locali pubblici, o addirittura sulla carreggiata stradale, in alcuni casi occupando aree destinate a parcheggi. Con il risultato che chiunque sia di passaggio può gettare al loro interno (o depositare al loro fianco) qualsiasi tipo di spazzatura non differenziata, contribuendo a degradare il paesaggio urbano.

«Inaspriremo i controlli e i vigili urbani sanzioneranno chi lascia fuori i cassonetti – ha dichiarato il sindaco Di Salvatore – e soprattutto chiameremo in causa anche gli amministratori di condominio affinchè facciano rispettare le regole». A tal proposito il primo cittadino spiega che in base ad una sentenza della Cassazione gli amministratori di condominio sono tenuti a far rispettare i regolamenti comunali in materia di raccolta differenziata e che in caso contrario sono ritenuti responsabili e pertanto soggetti a sanzioni.

«Purtroppo negli ultimi anni c’è stato un atteggiamento piuttosto tollerante in questo settore – ha proseguito Di Salvatore – e nel momento in cui abbiamo ora deciso di porre un giro di vite troviamo molta resistenza a far cambiare le cattive abitudini».

Se per le singole abitazioni i cittadini sono gli unici responsabili dei rispettivi cassonetti, nei condomini la situazione è sostanzialmente diversa: il problema sembra soprattutto quello di individuare chi si prenda la responsabilità (o meglio la “noia”) di portare ogni volta i contenitori sulla strada e riportarli all’interno dell’area privata una volta vuotati. Un compito che potrebbe essere suddiviso a turni tra le varie famiglie del palazzo o affidato dietro un minimo compenso a qualcuno in particolare. Ma in entrambi i casi entrambe le proposte (avanzate in diverse riunioni di condominio) sembra che facciano storcere il naso a molti.

La pratica di lasciare i bidoni su marciapiedi e strade si è diffusa in seguito all’introduzione della raccolta differenziata effettuata dall’amministrazione Maloni. Poiché molti condomini non avevano spazi condominiali su cui poter tenere i rispettivi cassonetti chiesero al Comune di poter ottenere una deroga in base alla quale i contenitori potevano essere lasciati sulla strada. La mancata risposta dell’amministrazione fu considerata come una sorta di silenzio-assenso, che si è protratta nel corso degli anni.

Ora però la nuova giunta ha deciso di ripristinare le regole e fare in modo che tutti debbano rispettarle. Tra le proposte al vaglio, anche quella di munire i cassonetti familiari e condominiali di appositi numero identificativi, in modo tale che se lasciati in maniera impropria lungo la strada si possa facilmente risalire ai proprietari.

«E’ necessario che non solo il Comune e la Poliservice facciano la propria parte per quanto riguarda la raccolta differenziata – ha concluso Di Salvatore – ma anche i cittadini, affinchè riusciamo non solo a ripulire le strade dalla spazzatura lasciata in maniera impropria, ma anche ad aumentare la percentuale di raccolta differenziata e scongiurare ulteriori aumenti della Tarsu».

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