SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Addio Mongardini, ma società in vendita. Gianni Tormenti torna a parlare con la stampa dopo oltre un mese, soprattutto di questioni societarie: «La tifoseria e la stampa (chi? Sarebbe il caso di citare nomi e cognomi e non parlare genericamente di “stampa”, senza che nessuno così possa controbattere, ndr) ci hanno invitato a cedere la società e noi siamo disposti a venderla, ma soltanto lasciando il club nelle mani di persone serie. Ma le persone con cui abbiamo parlato non hanno i requisiti che noi cerchiamo».

Riguardo Mongardini, il presidente dell’Arquata Calcio che da qualche tempo vive, tra l’altro, a Grottammare, Tormenti dice: «Con lui abbiamo parlato d’altro, oltre che di Samb: c’era l’ipotesi di cedergli delle quote di minoranza della società, ma il modo in cui si è espresso nei giorni scorsi questo signore non ci è piaciuto, per cui abbiamo annullato la trattativa».

Quale sarà il futuro della Samb: «La tifoseria non ci vuole più, per cui se arriverà qualcuno che ha buone credenziali, tratteremo. Ma adesso occupiamoci del campionato, visto che siamo partiti proprio male».

Una situazione comunque difficile, con una società contestata ma – per ora – senza acquirenti. Forse si è arrivati ad un binario morto, dove occorrerebbe un atto di umiltà da parte di tutti (anche dei Tormenti, certo), per cercare di salvare il salvabile. Prima di tutto, una squadra ultima in classifica.

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