SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La tutela e la sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili è alla base della delibera di Giunta che approva il “Codice Etico degli appalti” e integra la legislazione vigente con alcuni aspetti di originalità codificati in procedure tali da raggiungere l’obiettivo primario senza appesantire l’iter burocratico amministrativo.

Il Codice Etico è stato sottoscritto dal presidente della Provincia Massimo Rossi e dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Tra le previsioni del Codice: la nomina del coordinatore della sicurezza in fase di progettazione se le lavorazioni prevedono più categorie generali o specializzate, la nomina di un tutor di cantiere per la formazione permanente in convenzione con scuole edili e di rappresentanza delle categorie, il divieto di subappalto a imprese che hanno partecipato alla gara per ostacolare la turbativa d’asta, l’effettuazione, oltre a quelle previste dalla legge, di verifiche a campione del 10% del totale delle imprese partecipanti su regolarità contributiva, assistenziale e previdenziale, adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro, valutazione delle offerte anche attraverso parametri premianti (formazione del personale aggiuntiva rispetto a quella obbligatoria, conduzione delle attività di cantiere da parte di un direttore tecnico con titolo di studio adeguato al tipo di lavoro da realizzare, proprietà diretta di mezzi d’opera e presenza di manovalanze specializzate all’esecuzione del lavoro) e penalizzanti (infrazione accertata alle indicazioni del Codice nei due anni precedenti l’offerta, ricorso sistematico al subaffidamento delle lavorazioni nei cantieri, ricorso a rapporti di lavoro part -time per gli operai, sanzioni elevate per violazioni di norme in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro).

Il codice introduce anche il cosiddetto “casco d’oro” una sorta di marchio Doc, di certificazione per quelle imprese che si riveleranno virtuose e strutturalmente attente all’elemento della sicurezza e istituisce l’osservatorio provinciale delle opere pubbliche per la raccolta di dati, documenti e informazioni sugli appalti della Provincia consultabili da chiunque attraverso un portale all’insegna della trasparenza e fruibilità.

«Invieremo questo codice a tutti i Comuni – ha sottolineato il presidente Rossi – perché valutino la possibilità di adottare analoghi comportamenti contribuendo a migliorare la sicurezza. La prossima settimana sarò a Torino all’Assemblea Generale dell’UPI (Unione Province d’Italia), in quella sede, proporremo questo documento perché, si possa estendere questa modalità di gestione virtuosa dei cantieri pubblici anche in altre realtà provinciali».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 406 volte, 1 oggi)