dal settimanale Riviera Oggi numero 746
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In città negli ultimi anni sono stati tanti i lavori di restyling e di abbellimento, specie nel centro. Purtroppo però non per tutti è facile godere delle bellezze della nostra città. A volte camminando a piedi per il centro cittadino siamo così abituati che non ce ne rendiamo conto, ma basta provare a fare lo stesso percorso con un bimbo sul passeggino o con una carrozzina per disabili e ci si accorge subito che il centro non è accessibile a tutti.

Roberto ha 36 anni, costretto sulla sedia a rotelle da 15. Lavora in centro ed è autonomo, ha infatti una carrozzina elettrica dotata di un sistema di trazione con sei ruote che aderiscono al terreno e si muovono a seconda delle manovre e degli ostacoli incontrati, capaci anche di affrontare piccoli gradini. «Questa sedia è parte di me – spiega – e mi permette anche di salire e scendere da solo dai marciapiedi nei punti in cui c’è lo scivolo. Il problema è che spesso questo scivolo non c’è, anzi il marciapiede spesso è alto anche una ventina di centimetri. Quando poi, magari aiutato da qualche passante, riesco a salirvi, spesso incontro ostacoli per cui non posso proseguire il mio percorso. Uno dei più frequenti è il palo della luce al centro di un marciapiede già stretto di per sé. Spesso sono allora costretto a passare sulla carreggiata, rischiando non solo di essere agganciato da qualche auto, ma più volte sono stato etichettato come “padrone della strada”».

Micaela, invece, mamma di una bimba di 9 mesi, racconta di marciapiedi dissestati, o con sopra le rastrelliere per lasciare le biciclette. «È praticamente impossibile per me arrivare da un punto all’altro del centro con mia figlia senza dover passare in mezzo alla strada. Mi sembra strano che nessuno se ne curi. Non ci sono scivoli, marciapiedi stretti in cui il passeggino non può transitare, e soprattutto pieni di buche. Non sarebbe meglio prima intervenire su queste cose che preoccuparsi di aggiungere un nuovo monumento in centro o di organizzare una notte bianca? Io credo che il grado di civiltà di un Comune si capisca soprattutto da quanta attenzione dedichi ai disabili e ai bambini, e purtroppo devo dire che qui proprio ancora non ci siamo».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 660 volte, 1 oggi)