CUPRA MARITTIMA – Si è tenuto ieri a Cupra il consiglio comunale che prevedeva l’approvazione di sei punti. Tra i principali troviamo la salvaguardia degli equilibri finanziari del bilancio del 2008. È l’assessore al bilancio Carmine Chiodi a spiegare la situazione: «Il totale delle variazione di bilancio è appunto di 312 mila euro circa. Nella cifra era compresa una anticipazione di cassa dovuta ai mancati versamenti della Gestor. Ora però i rapporti con la società sono in via di chiusura. La Gestor sta comunque versando le somme dovute ma – specifica l’assessore – alla scadenza del contratto non verranno rinnovati i rapporti». Poi conclude Chiodi: «È vero il rendiconto del 2008 doveva essere presentato entro il 30 settembre ma ci sono stati dei rallentameti dovuti all’assenza per maternità delle addette e l’analisi della situazione finanziaria non fa prevedere squilibri».

Per quanto riguarda schema di convenzione tipo per i piani attuativi di iniziativa privata è stato lo stesso Luca Vagnoni, responsabile dell’ufficio Tecnico, a spiegare che «il piano fu approvato nel 2006, e dopo averlo applicato sono emerse delle piccole imprecisioni strutturali, che non ne permettevano l’attuazione. La modifica principale – continua Vagnoni – riguarda la concessione delle aree pubbliche ai privati, come ad esempio aree verdi, i parcheggi e le strade. È stata approvata infatti che ora devono passare 60 giorni dal collaudo, prima della costruzione».

È stata approvata anche la lottizzazione della zona “Adriatica Nord“. Spiega il sindaco Giuseppe Torquati: «Il viale che passa nella zona dei campeggi è stato sistemato, permettendo una migliore collocazione del verde e dei parcheggi».

Al consiglio non è stata invece discussa la variante generale al Piano Regolatore nella zona di Sant’Andrea. I consiglieri hanno ritirato questo punto perchè non sono riusciti ad interpretare una richiesta della Provincia, che farebbe addirittura riferimento ad un vincolo del 1979.

Importante è stata la mozione sul mantenimento delle preferenze alle elezioni europee e loro reintroduzione alle elezioni del Parlamento italiano che ha visto l’approvazione all’unanimità, tranne che da parte di due consiglieri di maggioranza, Croci e Gualano, che al momento della votazione hanno lasciato l’aula.

Da notare è la prsenza della minoranza, tornata tra i banchi del consiglio comunale, si è però astenuta dalla maggior parte delle votazioni.

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