SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Confisca della macchina, ammenda da 1.500 a 6 mila euro, arresto da tre mesi ad un anno, sospensione della patente. Questo è quanto costerà a P.R. 29 anni, residente a San Benedetto del Tronto, l’aver guidato in uno stato di ebbrezza tale da far risultare all’etilometro un tasso alcolemico sette volte superiore al limite massimo consentito fissato in 0,50 g/l dall’art. 186 c.d.s.

Tutto è iniziato con una litigata tra fidanzati. Per “digerire” il disagio del diverbio con la sua bella P.R. non ha trovato di meglio che attaccarsi alla bottiglia. Poi, per “alleviare” la tristezza, non restava che una bella corsa in auto. Buon per lui che un amico, visto le sue condizioni, ha pensato bene di fargli da “navigatore”.

Difatti, arrivati in Via Mare a Porto d’Ascoli, l’amico ha ritenuto opportuno intervenire azionando il freno a mano fermando la macchina su di un marciapiede evitando così che il raid avesse ben più tragiche conseguenze. Ma siccome l’ingratitudine è purtroppo una delle componenti umane ecco che, una volta scesi dal mezzo, il P.R. si scaglia in malo modo contro chi avrebbe invece dovuto ringraziare.

La lite degenerava al punto da radunare una piccola folla di curiosi che alla fine ha richiesto l’intervento di due volanti del Commissariato ed una della sezione Polstrada di Ascoli. Nel mentre si stava redigendo il verbale il nostro, tanto per ingannare l’attesa, ha pensato bene di schiacciare un pisolino. A questo punto si è reso necessario chiamare una autoambulanza del 118 che ha provveduto a trasportare il soggetto all’Ospedale. P.R. è stato anche deferito in stato di libertà alla Polstrada di Ascoli in ottemperanza all’inasprimento dell’art. 186 del Codice Stradale stabilito con legge 24 luglio 2008 di conversione del decreto legge del 23 maggio nr.92.

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