SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Dove sta la democrazia in questo Comune, se il presidente del Consiglio comunale Giulietta Capriotti non garantisce i diritti dei consiglieri comunali, svolgendo il suo ruolo super partes?».
Duro sfogo del consigliere comunale Giorgio De Vecchis (An), per un fatto avvenuto nell’ultimo consiglio comunale di due settimane fa, nel corso della discussione su una delibera di modifica al programma 2008 per il conferimento di incarichi a soggetti esterni al Comune, nella fattispecie per il Piano di localizzazione degli impianti di telefonia mobile e il Regolamento comunale di disciplina dei campi elettromagnetici. De Vecchis nell’occasione aveva presentato tre emendamenti che la Capriotti ha dichiarato irricevibili, su indicazione del Segretario Generale. La motivazione: serviva un parere tecnico contabile da parte di un dirigente comunale. Delle tre richieste di modifica dell’atto, due riguardavano questioni tecniche, uno invece proponeva di ridurre da 40 mila a 30 mila euro il compenso del tecnico incaricato.
«I regolamenti del Consiglio comunale però parlano chiaro: se il dirigente non è presente o necessita di tempo per esprimere un parere, la delibera va rinviata al successivo Consiglio. Così non va: se si continua in questo modo farò esposti al Prefetto».
De Vecchis lamenta scarsa democrazia e scarsa partecipazione dei consiglieri comunali: «Non basta coinvolgere i capigruppo e la conferenza dei capigruppo. Ogni consigliere ha potere di indirizzo e controllo e responsabilità personale sugli atti che vota».

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