SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da tempo colpito da una grave malattia, Marcello Flammini è un uomo che continua ad esprimere le sue emozioni attraverso la pittura. Il 27 settembre infatti, alla Palazzina Azzurra, è stata inaugurata una sua mostra, ora conclusa. Il Comune si è complimentato con l’artista per la grande affluenza di persone che hanno visitato la mostra. All’inaugurazione, oltre alle persone più care e vicine all’artista già da tempo, hanno partecipato le autorità di vari Comuni ed Associazioni. A presentare l’evento sono stati l’artista Edoardo Vecchiola e Eugenio De Signoribus con le sue poesie.

Dice di lui Edoardo Vecchiola: «Nelle sue opere tutto sembra dissolversi, questo è il realismo esistenziale, questa è l’analisi inquietante e spietata della condizione di solitudine e di alienazione dell’essere umano. Nelle sue opere Marcello lavora sulla deformazione e sulla violenza cromatica, esprimendo nelle sue figure stravolte e visionarie la drammatica ed atroce condizione umana».

Prosegue l’artista: «Ora Marcello ha intrapreso un viaggio per l’incontro più importante della sua vita e sa che non ha bisogno di portare nulla con sé, perché tutto è superfluo, niente serve a favorire quell’incontro. Marcello, però, ci fa dono anche della speranza che con uno sguardo attento si percepisce nelle sue opere: la luce improvvisa, le pennellate chiare, i colori caldi, seppure rari, diventano prova che, anche nel tunnel più buio, nella sofferenza più severa, si intravede uno spiraglio di luce».

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