MARTINSICURO – Le pari opportunità oggetto di discussione in Comune. Il gruppo di opposizione del Pd fa sapere che il Ministero per le Pari Opportunità avrebbe risposto ad una loro missiva inviata lo scorso 6 agosto nella quale segnalavano l’irregolare proceduta attuata dall’amministratore Di Salvatore nel non aver convocato la Commissione Pari Opportunità e nell’aver lasciato al di fuori dagli assessorati l’unica donna presente in Consiglio comunale, la consigliera Patrizia Ciufegni, disattendendo quanto stabilito dallo Statuto comunale.

Ora sembra che il Ministero abbia dato risposta in merito, attraverso una lettera inviata al sindaco Di Salvatore, anche se la notizia circola solo in via informale e nessuno in Comune conferma né smentisce a proposito.

«Peccato che la risposta – ha affermato Mauro Paci – non sia arrivata anche a noi ma solo al sindaco».

Certo è che se effettivamente il Ministero si fosse pronunciato in merito, molto probabilmente si assisterà presto ad un probabile rimpasto nel governo cittadino, con l’assegnazione di un assessorato alla Ciufegni.

Una situazione analoga infatti si è verificata non molto tempo fa nel Comune di Molfetta, e il Tar ha dato ragione ad un ricorso presentato da una Consigliera delle Parità in Puglia e da una componente della Consulta delle Donne di Molfetta. La sentenza ha stabilito che se entro otto giorni il primo cittadino non avesse provveduto al rinnovo delle nomine dei componenti della giunta includendo delle donne, sarebbe stata attuata la sospensione del governo cittadino.

La sentenza altresì stabilisce anche che qualora all’interno della giunta ci siano solo persone di sesso maschile, la nomina deve essere motivata dal sindaco che deve illustrare le ragioni che impediscono l’attuazione del principio delle pari opportunità.

Situazione analoga anche a Martinsicuro? Per il momento intanto il sindaco Di Salvatore si limita solo a smentire la possibilità di un imminente rimpasto di governo, con un ricambio di assessori, se non quello già prestabilito da effettuarsi a metà mandato elettorale, e cioè nel novembre 2009.

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