SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 20 aprile 2007 la Capitaneria di Porto accettò la proposta presentata dal Circolo Nautico Sambenedettese per completare e gestire la nuova darsena turistica. Il progetto ha la meglio su altri tre concorrenti quali Azienda Multiservizi, la Lega Navale Italiana e la società privata “Fortek srl“.Tra gli adempimenti prioritari ci sono il completamento della darsena, con la messa in cantiere di due ulteriori pontili galleggianti per rispondere ai momenti di maggiore domanda di ormeggi, l’installazione di servizi igienici ed ecologici per la raccolta differenziata dei rifiuti e vasche di stoccaggio temporaneo delle acque oleose, luci e acqua potabile sulle banchine. Sulla questione ascoltiamo il presidente del Circolo Nautico Paolo Tartaglini.
A che punto siamo dopo circa un anno e mezzo dall’avvenuta aggiudicazione?

«Nella presentazione dell’offerta per la gara di appalto ci eravamo espressi per un pieno completamento in quattro anni».

Ed ora a che punto siete?

«Entro la fine dell’anno contiamo di arrivare a circa il 70% dell’opera. In questa percentuale sono compresi sia le attrezzature in acqua che i volumi esterni. Con la prima intendiamo l’aggiunta di due nuovi pontili galleggianti mentre con la seconda definizione sono indicati locali per servizi igienici ed ecologici ai quali vanno aggiunti i cancelli di recinzione con tessera magnetica e l’impianto di video-sorveglianza».

Di quante unità è destinata ad aumentare la capacità ormeggi?

«Con nostro grande piacere ci sono già giunte richieste per oltre 120 posti e contiamo di raggiungere per lo meno la cifra di 230 anche se quella prefissata era di 250. Da sottolineare che la quota annuale di iscrizione è tra le più basse d’Italia essendo di soli 42 euro per metro quadro calcolata moltiplicando la lunghezza per la larghezza dell’imbarcazione».

A quanto ammonta la somma utilizzata fino ad oggi?

«Degli 800 mila euro calcolati come spesa globale a fine anno arriveremo ad usarne circa la metà visto che già ne sono state impiegati 350 mila ai quali vanno aggiunti quelli per servizi ed accessori. Da non dimenticare anche la realizzazione di due locali dei quali uno per i soci e l’altro per gli ormeggiatori».

Intendimenti futuri?

«Contribuire ad aumentare l’attrattiva turistica della nostra città balneare offrendo accoglienza professionale e servizi all’altezza per un’attività sempre più in espansione come quella da diporto».

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