TERAMO – Maxirissa in centro a Teramo in cui sono stati coinvolti due gruppi appartenenti a schieramenti politici opposti. Una trentina di giovani si sono affrontati a colpi di spranghe, cinghie e oggetti contundenti per le vie della città.

Nella notte di venerdì 3 ottobre un gruppo di estrema destra aderente al circolo “Casa Pound” aveva organizzato attraverso un sito internet un incontro in un bar teramano, quando ci sarebbe stato un diverbio con alcuni ragazzi appartenenti all’estrema sinistra. Dalle parole si è passati subito ai fatti, e dopo la chiusura del locale i due gruppi si sono spostati per le vie della città fin quando in piazza Martiri è scoppiato l’inferno: sono spuntate spranghe di ferro e borchie di cinture usate come oggetti contundenti, e anche un coltello di 20 centimetri. Le forze dell’ordine intervenute tempestivamente, hanno faticato non poco a sedare la rissa, con un bilancio di 14 arrestati, tre denunciati, (tra cui due minorenni) e due poliziotti feriti (con una prognosi di 7 giorni), mentre 10 ragazzi sono ancora ricercati.

Gli arrestati sono stati processati per direttissima oggi lunedì 6 ottobre. Il questore di Teramo Piero Angeloni ha ordinato di presidiare l’ingresso e l’aula del palazzo di giustizia per evitare la possibilità di nuovi scontri da parte di simpatizzanti dei due gruppi.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 904 volte, 1 oggi)