GROTTAMMARE – Raffaele Rossi, consigliere comunale del Popolo della Libertà, torna a polemizzare con la maggioranza sulla questione della delocalizzazione della Metalcavi: «Un sindaco non può permettersi di essere irriverente nei confronti della opposizione con delle argomentazioni non vere. Vorremmo ricordare che la discussione in democrazia è assolutamente portatrici di benessere per tutti, tranne che per coloro, in questo caso Merli, che sono in grave difficoltà».
Rossi scrive che «nel progetto approvato nella seduta del consiglio comunale del 25 giugno 2008 l’altezza massima era 18,50 m, e che dopo “i dubbi” da noi sollevati, nell’ultima seduta è tornata a 16,70 m, palese dimostrazione che avevamo ragione (questo in riferimento al D.M. 1444 del 2 aprile 1968 citato dal Sindaco, che disciplina le distanza tra gli edifici e stabilisce che nel caso in questione devono essere pari all’altezza)».
Tuttavia, fa notare Rossi, «nell’art. 9 nel passaggio finale del comma 4 si legge “sono ammesse distanze inferiori a quelle indicate nei precedenti commi, nel caso di gruppi di edifici che formino oggetto di piano particolareggiato o lottizzazioni convenzionate con previsioni plano volumetriche”, il che significa che non è un diritto ma che si può concedere a discrezione, in questo caso chi decide è il Consiglio Comunale».
Il consigliere di opposizione domanda: «Qual è l’interesse pubblico per il quale la maggioranza  ha abbracciato la soluzione progettuale con due edifici, proposta dalla Soledil che necessita della diminuzione delle distanze tra le palazzine? A questa domanda il sindaco e tutta la maggioranza dovrebbero rispondere, e poi magari potrebbero dissolvere un dubbio che ci avvolge da tempo, quale agenzia immobiliare ha trattato la transazione?»

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